Don Attilio Zanasi, una vita da romanzo

Il fondatore della residenza per anziani Il Pellicano viene raccontato ’a sua insaputa’ nel libro ’Il bene finché c’è tempo’

Don Attilio Zanasi, una vita da romanzo

Don Attilio Zanasi, una vita da romanzo

"All’inizio di questa bellissima avventura della Residenza per anziani Il Pellicano di Bazzano-Valsamoggia troviamo un prete, il parroco don Bruno Barbieri, che riassume quest’esperienza nella sua frase: ’Facciamo il bene, finché c’è tempo’. Un’avventura e una frase che dal 1967 vennero prese sul serio da un altro giovane prete, don Attilio Zanasi, il motore e il braccio forte di quanto è stato realizzato al Pellicano". Con queste brevi e intense frasi il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, apre e presenta il libro "Il bene finché c’è tempo", il volume che racconta la vita e la missione spirituale e sociale di don Attilio Zanasi, a tutti noto come il prete in tuta blu. Edita da Rubbettino, la casa editrice di Soverìa Mannelli (Catanzaro), ai piedi della Sila in Calabria, la storia di don Attilio è stata pubblicata in occasione dei 30 anni dall’inaugurazione della Residenza per anziani Il Pellicano, che qualche settimana fa sono stati festeggiati nella sala dei Giganti della Rocca dei Bentivoglio di Bazzano.

"A sua insaputa – racconta Linda Cavallaro, originaria di Soverìa, dal 1993 a Bazzano e da cinque anni direttrice del Pellicano – abbiamo cercato di raccogliere tutti i materiali necessari. Poi un gruppo di scrittori che non conosceva don Attilio e nemmeno Bazzano ha condotto e stilato una serie di interviste inserite nel libro. Accortosi del clima frenetico di quanti, attorno a lui, cercavano documenti e riscontri, don Attilio si è affrettato a dire: ’Se si tratta del mio ricordino funebre, vi dico subito che sulla lapide mi bastano le date di nascita e di morte’. Ma don Attilio merita molto di più, dopo anni e anni passati nell’officina del magazzino di Betania, dove si raccoglievano i materiali che sono serviti a finanziare le imprese del Pellicano". Arricchito da un vasto repertorio iconografico che, nelle ultime pagine del volume, va dall’infanzia di don Attilio al 60° anniversario del suo sacerdozio, il libro sulla vita e le opere di don Attilio si chiude proprio con una sua riflessione sulla condivisione.

"Quella di don Attilio Zanasi – sottolinea Antonio Cavallaro, editor della Rubbettino e in passato anche volontario del Pellicano – è una storia di altruismo e solidarietà che meritava di essere raccontata, specie in questi tempi di egoismi e solitudini digitali, di odi e guerre mondiali. E questa piccola storia di Bazzano si interseca con la grande storia. Anzi, la anticipa".

Nicodemo Mele

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