E con i taxi trattativa sul prezzo delle licenze

Tassisti e Comune a Bologna cercano un accordo sui prezzi delle licenze. Incontro cordiale ma ancora da definire. Si attende decisione dopo Commissione consultiva.

Bisogna trovare una quadra sui prezzi delle licenze per suggellare l’intesa tra tassisti e Comune, ieri le parti si sono viste a Palazzo d’Accursio e si attenderà la Commissione consultiva – che si riunirà lunedì 4 marzo – per capire se le richieste dei tassisti saranno accettate, oppure se si cercherà ancora una via di mezzo. L’assessore Massimo Bugani ieri ha incontrato le sigle che hanno deciso di firmare l’accordo, ovvero Cna, Ascom, Unica Cgil e Confartigianato, ci si rivedrà dopo la Commissione e dopo l’Art, l’autorità di regolazione dei trasporti che si pronuncerà subito dopo. Per arrivare a dama potrebbero volerci almeno tre mesi, quindi per il bando delle 72 nuove licenze si potrebbe andare a settembre.

Il clima dell’incontro di ieri è stato "cordiale e collaborativo", ma sul prezzo di quelle licenze c’è ancora qualcosa da limare. Le sigle hanno chiesto di potersi uniformare alle medie depositate all’Agenzia delle Entrate. "Bologna è l’unica città in Italia dove all’Agenzia è registrato il prezzo reale della transazione – dichiara Franco Sarti di Unica Cgil –. Noi abbiamo dato quel riferimento, ci aspettiamo che seguano la nostra indicazione. bisogna rendere appetibili quelle licenze, ricordiamoci che dal 2018 ne sono rimaste vacanti 22 dell’ultimo bando.Il prezzo era di 175mila euro". Il prezzo medio, oggi, si aggirerebbe intorno ai 200mila euro. Un punto di caduta plausibile, secondo Massimo Sarti di Ascom Taxi. "Quel parametro, riscontrabile da qualsiasi cittadino all’Agenzia delle Entrate, è incontestabile – spiega Sarti –. Il punto è che parlare con il Comune è sempre un po’ complicato, perché definiamo tutte le volte degli aspetti, poi all’incontro successivo li ribaltano. Adesso cercano di forzare la mano sulle scontistiche dei valori di mercato, rispetto a quelle licenze. Forzatura che potrebbe dare spazio a ricorsi". Insomma, l’accordo finale è a un passo, ma per Ascom non bisogna dare nulla per scontato. "Il Comune deve decidere se mantenere la strada del dialogo oppure no. Il mio plauso va a Massimo Bugani: se avessimo avuto a che fare solo con lui, avremmo già chiuso".

pa. ros.

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