Il Carlino dona all'Ordine la lapide di Ezio Cesarini, il cronista ucciso dai nazisti

In programma una serie di iniziative per rendere la sua storia nota alla cittadinanza

La lapide in ricordo di Ezio Cesarini

La lapide in ricordo di Ezio Cesarini

Bologna, 26 gennaio 2019 - La memoria del  giornalista eroe ucciso dai nazisti. L'Ordine dei Giornalisti ricorda Ezio Cesarini, cronista del Carlino giustiziato dai nazifascisti perché considerato oppositore del regime. Il 27 gennaio 1944, Cesarini veniva fucilato al Poligono di via Agucchi.
 
Oggi, a 75 anni dalla sua morte, la sua esperienza lascia una preziosa eredità in termini di libertà di espressione e lotta per la libertà. In programma una serie di iniziative per rendere la sua storia nota alla cittadinanza: "Realizzeremo un testo e delle serate a teatro per ricordare le vicende della sua vita - spiega Giovanni Rossi, presidente del Consiglio regionale dell'Ordine dei Giornalisti -. Valutiamo la futura collocazione della preziosa lapide di Cesarini, conservata finora alla sede del Resto del Carlino e donataci dalla Poligrafici, per conferirle la maggiore visibilità possibile".
 
"La storia di Ezio Cesarini ha una grande rilevanza - ricorda Claudio Santini, presidente del Consiglio di disciplina dell'Ordine, che ha lavorato alla ricostruzione delle vicende del giornalista -, perché si interseca con tutte le vicende cruciali del periodo più tragico della storia recente di Bologna. In rappresentanza del Carlino, Matteo Antonio Naccari del Comitato di redazione, entusiasta di poter donare alla cittadinanza la lapide in memoria di Cesarini : "È un patrimonio per tutti i giornalisti e i cittadini della città. Ringraziamo la cooperativa L'Operosa che ci ha dato una mano nelle complesse operazioni di spostamento della lastra di marmo e ceramica".
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