Fine vita: ok all’odg del leghista Venturi. Asse con i dem, ma Ceretti si astiene

Il consigliere regionale Paruolo: "Attenti, così si arriva al diritto al suicidio"

Fine vita: ok all’odg del leghista Venturi. Asse con i dem, ma Ceretti si astiene

Fine vita: ok all’odg del leghista Venturi. Asse con i dem, ma Ceretti si astiene

Sul fine vita non si ferma il dibattito dopo la delibera regionale che disciplina l’iter di 42 giorni per il suicidio medicalmente assistito, come previsto dalla sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale.

E se Valentina Castaldini, capogruppo di Forza Italia, presenterà in settimana il ricorso al Tar contro la delibera, il leghista Giulio Venturi in consiglio comunale va in un’altra direzione presentando un ordine del giorno affinché si arrivi a una legge nazionale. Ordine del giorno non votato dal collega Matteo Di Benedetto e dagli altri di centrodestra, ma approvato con 23 voti in un trasversale asse Lega-Pd-sinistra. Venturi è soddisfatto: "Spero sia un punto di partenza di collaborazione bipartisan che dia un segnale a Roma affinché si possa arrivare a una legge nazionale, evitando che ogni regione vada in ordine sparso. È giusto dare l’autonomia al singolo individuo di terminare la propria vita se in condizioni disperate". Restano, però, i dubbi tra i dem. Se la consigliera cattolica Pd Cristina Ceretti si astiene ("tema troppo delicato da trattare in un odg"), in Regione il consigliere dem Giuseppe Paruolo, fa sapere che, in caso di voto in Aula della proposta di legge Cappato, voterà contro. Per Paruolo iI pericolo "è quello di una "deriva olandese, un passo avanti per fare accettare gradualmente la prospettiva del diritto al suicidio". Anche per Paruolo, però, "la soluzione non è ritirare la delibera, ma ‘ritirare’ la sentenza della Consulta, che poi significa promulgare una legge votata dal Parlamento".

ros. carb.

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