I numeri record di Emil Banca: "Priorità a territorio e sociale"

Il presidente Galletti: "Questi risultati ci spingono a perseverare negli sforzi intrapresi"

I numeri record di Emil Banca: "Priorità a territorio e sociale"

Gian Luca Galletti, 62 anni, ex ministro dell’Ambiente, è il presidente di Emil Banca, che ha chiuso il 2023 con un utile di esercizio di 71,5 milioni

Per Emil Banca, che ha concluso il 2023 con un utile d’esercizio di oltre 71,5 milioni di euro, in crescita del 33% rispetto ai 12 mesi precedenti, "è stato un anno eccezionale dal punto di vista dei risultati". Parola del presidente, Gian Luca Galletti, che ne attribuisce il merito ai "736 dipendenti che lavorano tutti i giorni per mantenere la nostra una delle banche di credito cooperativo più solide in Italia".

Presidente Galletti, cosa vi permetterà di fare questo risultato?

"Continueremo la patrimonializzazione della banca, remunereremo i nostri oltre 56mila azionisti sia in termini di dividendo sia di rivalutazione delle loro azioni e soprattutto insisteremo nell’azione forte nei nostri territori".

Come siete arrivati a questo risultato?

"Abbiamo aumentato la raccolta e gli impieghi in tutte le aree che ci stanno più a cuore: le famiglie, l’agroalimentare e il terzo settore. Durante quest’anno, inoltre, siamo intervenuti soprattutto per tutelare le fasce più deboli".

L’aumento dei tassi ha creato non poche difficoltà.

"Non c’è dubbio che l’aumento dei tassi abbia messo a rischio soprattutto le giovani coppie che avevano fatto il mutuo prima casa e anche gli enti del terzo settore. Siamo intervenuti con 3 milioni di euro per tagliare i tassi dei mutui a chi aveva stipulato quello per la prima casa e abbiamo bloccato i tassi alle associazioni. Abbiamo anche continuato ad aiutare chi opera nell’agroalimentare verso un percorso di transizione ecologica".

Emil Banca è anche attenta alla parità di genere.

"Nel 2023 abbiamo ottenuto la certificazione della parità di genere. Risultato di cui sono molto orgoglioso, perché già da anni abbiamo intrapreso un percorso per portare le donne a raggiungere determinati livelli all’interno della banca e aiutarle dal punto di vista del welfare".

Di queste misure avete già avuto riscontro?

"Abbiamo circa il 50% di dipendenti donne. Abbiamo creato pacchetti aggiuntivi di permessi parentali di cui hanno usufruito per il 68% le donne ma per il 32% gli uomini. Anche il gap salariale tra uomini e donne, a parità di mansioni, è sceso allo 0,45% e abbiamo intenzione di portarlo nei prossimi anni allo 0,15%".

Cosa fa Emil Banca sul fronte della sostenibilità?

"Abbiamo aumentato di due scatti il nostro rating sociale e oggi siamo tra le top banche sostenibili in Italia. Questo non vuol dire solo che facciamo del sociale nei territori, attraverso erogazioni e donazioni che ammontano nel 2023 ad oltre 2,5 milioni, ma che queste sponsorizzazioni hanno un ritorno sociale elevato. Non basta dare i soldi, bisogna darli bene".

Emil Banca è stata premiata recentemente dalla Camera di Commercio di Bologna come attività storica. Cosa traghettate nel presente e nel futuro?

"Nel 1895 nasce in una parrocchia una cassa rurale dalla quale parte tutta l’esperienza di Emil Banca. Sono quasi 130 anni che Emil Banca fa credito e mutualità sul territorio. Di quel retaggio abbiamo conservato l’attenzione alle fasce più deboli, aiutando tutte le persone che hanno difficoltà e spesso vengono escluse dal mondo del credito".

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