Il cardinale Zuppi: "L’amore vero è un dono. Non è mai possesso"

L’arcivescovo di Bologna e presidente Cei sprona a un cambio di mentalità: "Indignarsi non basta. E non possiamo più abituarci alla violenza" .

Il cardinale Zuppi: "L’amore vero è un dono. Non è mai possesso"

Il cardinale Zuppi: "L’amore vero è un dono. Non è mai possesso"

L’amore vero non si esprime mai con il possesso dell’altro. È questa la sintesi del messaggio che il cardinale e presidente della Cei Matteo Zuppi ha affidato ai social in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

"Amore e violenza non vanno d’accordo – spiega l’arcivescovo di Bologna –, l’amore è dono e mai possesso dell’altro. È mio solo se è suo! Indignarsi non basta, bisogna reagire alle tragedie come quella di Giulia e di tante altre donne la cui vita è stata spenta in modo brutale. Non possiamo restare indifferenti e non possiamo abituarci". Una risposta che non deve essere solo emotiva, ma deve anche trovare una soluzione per un’emergenza sociale. L’uomo che maltratta o arriva a uccidere una donna è un uomo che si sente in diritto di disporre di quella vita, negandole qualsiasi tipo di libertà e ritenendo di rango superiore i propri voleri e i propri desideri.

"È in gioco il futuro – prosegue il messaggio –, ma anche il presente, della nostra società, il nostro vivere in una trama di relazioni. I cristiani, discepoli di Gesù, amati e chiamati ad amare, devono ricostruire una comunità che viva la bellezza di relazioni secondo il comandamento evangelico. In che modo? Liberandosi dalle conseguenze del piegare tutto al proprio bene, ai criteri di successo, competizione, prestazione, affermazione di sé nell’esibizione e non nel servizio libero e gratuito". In questi giorni Zuppi è spesso tornato sull’argomento ricordando come tutti siano chiamati a un cambio di mentalità.

"Spesso chi compie un femminicidio – dice il porporato – non è stato aiutato a capire quello che cova dentro di lui. È l’esplosione di un qualcosa che ha nella nostra cultura trova un terreno fertile. Dobbiamo rompere questo schema per cui la violenza è una soluzione per risolvere la sofferenza. Trarre una lezione da quanto accaduto è il modo per alleviare il debito incolmabile che abbiamo verso le vittime: dobbiamo capire le nostre mancanze e fare in modo che queste tragedie non accadano più".

Domani Zuppi sarà a Malta per l’assemblea plenaria delle Conferenze episcopali europee. Si parlerà dei passi che la Chiesa europea deve compiere per essere sinodale e anche in questo in caso il ruolo della donna sarà uno dei temi centrali.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro