Il figlio di Kristofer: " Grazie per il rispetto che gli avete mostrato"

La chiesa di Santa Maria Assunta gremita di persone per l’addio al clochard ucciso da un’auto domenica sera

Il figlio di Kristofer: " Grazie per  il rispetto che gli avete mostrato"
Il figlio di Kristofer: " Grazie per il rispetto che gli avete mostrato"

Trecento persone si sono radunate, ieri nel primo pomeriggio, per dare l’ultimo saluto all’amato Kristof. Già dalle 14.30, in via Ariosto, a Pianoro, c’era grande attesa per i funerali del senzatetto polacco che è stato investito mortalmente domenica sera sulla via Nazionale. Kristof era amatissimo a Pianoro, dove viveva, con i suoi cani Charlie e Rea, da tanti anni. Kubalak aveva deciso di vivere la sua libertà, la libertà che aveva trovato a Pianoro dove si era da subito sentito a casa. La comunità lo aveva accettato e amato e ne è dimostrazione il grande numero di persone che ieri si è riunito nella chiesa di Santa Maria Assunta. La bara è arrivata, dalla camera ardente della Certosa di Bologna, accompagnata dal figlio Andrzej che, appresa la tragica notizia, due giorni fa è arrivato dalla Polonia per organizzare le esequie.

Alle 15 in punto, accompagnata dalle campane a lutto della parrocchia, la bara è entrata in chiesa per le esequie celebrate dal parroco don Daniele Busca. Ad aspettare il feretro in chiesa i fiori portati da alcuni cittadini per dare l’ultimo saluto a Kristof. In prima fila il figlio Andrzej e il sindaco di Pianoro Franca Filippini. "La casa del Signore è la casa di tutti noi e oggi siamo tutti radunati per il nostro fratello Kristof, ha detto il parroco nell’omelia. Curioso come proprio oggi in questa celebrazione la prima lettura del libro dell’esodo ci trasmette la volontà di Dio di avere una dimora. Dimora che si riempie nell’amore abbracciando il Creato. Dimora che si riempie di amore con gesti ordinari non straordinari. E questo per Kristof erano i saluti, uno sguardo di attenzione da parte di tutti voi per lui e i suoi amati cani. Sguardo che non ti fa sentire giudicato ma accolto. Viviamo per amare e aiutarci nella tribolazione e nelle difficoltà".

Commoventi, poi, le letture scelte dai cittadini e le parole di saluto rivolte dal sindaco Filippini che ha ribadito: "Kristof era uno di noi", parole a cui è seguito uno scroscio di applausi, gli stessi che hanno accompagnato il feretro fuori dalla chiesa prima dell’ultimo viaggio verso il cimitero di Musiano dove è stato seppellito.

"So che all’inizio la situazione di un vagabondo apparso nella vostra bella città è stata una sorpresa, ma col tempo, grazie alla vostra gentilezza, avete cominciato a vederlo come un brav’uomo. Grazie per la comprensione e il rispetto che gli avete mostrato" ha scritto il figlio Andrzej per ringraziare Pianoro.

Zoe Pederzini

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