Il Marconi settimo scalo d’Italia. Ventola: "Puntiamo sempre in alto"

L’ad è soddisfatto per i 10 milioni di passeggeri 2023: "Il risultato è una conferma, sempre pronti a migliorare". Avanti col restyling e nel 2025 la stretta anti-sosta selvaggia. Voli notturni, lo stop diventerà permanente".

Il Marconi settimo scalo d’Italia. Ventola: "Puntiamo sempre in alto"

Il Marconi settimo scalo d’Italia. Ventola: "Puntiamo sempre in alto"

Il Marconi resta nella top ten degli aeroporti italiani per numeri di passeggeri, raggiungendo nel 2023 quota 10 milioni e superando anche Milano Linate.

L’ad Nazareno Ventola è soddisfatto della classifica di Assaeroporti: "Confermiamo anche per il 2023 il settimo posto, con dati che superano i livelli pre-Covid. Il nostro scalo, tra l’altro, è cresciuto del 6 per cento, mentre la media italiana è del 2,1 per cento rispetto al 2019. Il nostro motto? Non essere mai soddisfatti, così da spingerci a migliorare".

Punta in alto anche nel 2024?

"Il periodo che ci attende sarà caratterizzato anche dai lavori nello scalo, ma credo che verranno confermate le cifre dell’anno scorso".

Come procede il restyling del Marconi?

"Il piano prevede lavori per 216 milioni di euro in cinque anni, come abbiamo annunciato nei mesi scorsi. Si procede all’ampliamento della sala Imbarchi Schengen, all’allargamento del Terminal e delle aree security e controllo passaporti fino agli interventi sui parcheggi".

Tra le novità, aveva annunciato l’avvio della Zona traffico controllato con multe automatiche per evitare le soste selvagge con le quattro frecce alle rotonde. Quando partirà?

"Il progetto è partito e sono iniziati anche i primi contatti con l’amministrazione e credo proseguiranno per tutto il 2024. Si tratta di un obiettivo che vogliamo raggiungere: la data ancora non c’è, ma prevediamo che nel 2025 possa diventare operativo. Si tratta di un lavoro complesso da fare con l’amministrazione ed Enac: non è un’iniziativa che si mette in piedi in due giorni, visto che vanno definite tutte le regole del caso".

La discussione sulla Città 30 coinvolge anche l’aeroporto? Avete riscontrato qualche impatto sullo scalo?

"In realtà al Marconi il limite è dei 20 all’ora... So che c’è un’interlocuzione con il governo, non ho altri commenti da fare. Al momento non ci sono stati segnalati effetti particolari o lamentele".

Un altro tema sentito, soprattutto da chi vive al Navile, è quello dei voli notturni. L’ordinanza che li regola termina a fine marzo. Proseguirà?

"L’idea è che la sperimentazione sulla limitazione di decolli e atterraggi di notte, dalle 23 alle 6, avviata a giugno si consolidi, diventando permanente. A parte le deroghe relative alla sicurezza, quindi in caso di maltempo ad esempio, stiamo procedendo. La misura ha portato benefici, con effetti positivi grazie alla riduzione del rumore. Da qui, la collaborazione con il Comune continuerà. Siamo consapevoli che c’era la necessità di intervenire: è un tema ambientale, sociale ed economico".

Dal 2 aprile sarà attivo il nuovo volo Bologna-Olbia di Ryanair con frequenza giornaliera. Per l’estate arriveranno nuove destinazioni?

"Mi aspetto che per l’estate Ryanair annuncerà nuove destinazioni. Avremo poi un potenziamento su Instanbul con tre voli giornalieri e confermiamo le destinazioni in Europa. Torneremo, quindi, anche per la frequenza dei voli ai numeri pre-pandemia".

Verso l’aeroporto non sono mancate critiche dal mondo imprenditoriale che ha spesso definito il Marconi "non all’altezza". Che cosa risponde?

"Il nostro scalo è cresciuto molto di traffico anche grazie al lavoro del territorio, dell’aeroporto e all’aumento del turismo e del segmento business. La nostra ripresa è partita prima delle attese, con numeri oltre il pre-Covid già nel 2022. Di fronte a questa crescita, l’infrastruttura in certi orari o periodi di picco può essere un po’ stretta. Ma stiamo lavorando per migliorare la situazione. Sappiamo bene che l’aeroporto è la porta d’ingresso della nostra città e della regione. È un tema che abbiamo molto presente, per questo accogliamo suggerimenti e contributi".

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