Il numero di poveri cresce. La Caritas ne aiuta 28mila

L’allarme è soprattutto per la casa: "Sempre più persone senza un tetto". Si valuta anche l’uso delle canoniche. E saldare l’affitto spesso è un miraggio.

Il numero di poveri cresce. La Caritas ne aiuta 28mila
Il numero di poveri cresce. La Caritas ne aiuta 28mila

Anche in Emilia Romagna la casa non è un diritto per i poveri. Questa una delle amare conclusioni a cui è arrivata la Caritas regionale, dopo aver analizzato i dati degli interventi che sono stati svolti nel 2022 dalle varietà diocesane. Delle 28mila persone che si sono rivolte ad uno sportello parrocchiale, 6.400 hanno chiesto un aiuto per risolvere le loro difficoltà abitative.

C’è chi un tetto non ce l’ha e chi non è stato in grado di pagare l’affitto ed ora rischia lo sfratto. Un problema che è destinato ad allargarsi, dato che il governo ha scelto di non rifinanziare il fondo per la morosità incolpevole, per cui la torta sarà divisa in fette ancora più piccole. "Rispetto all’anno precedente abbiamo avuto un incremento del 20% – spiega monsignor Douglas Regattieri, vescovo delegato alla Caritas per la Conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna – e nel 2023 abbiamo già superato la soglia della 6.400 persone che si sono rivolte a noi. Generalmente ognuno di loro rappresenta una sola famiglia e questo ci preoccupa, perché questo numero è solo un riassunto delle persone coinvolte. Partecipiamo ai vari tavoli che si svolgono in regione per dare una risposta all’emergenza abitativa, ma non possiamo nasconderci dietro al fatto che i progetti di aiuto hanno bisogno di essere personalizzati". L’analisi dettagliata di questi interventi sono stati presentati ieri nella sala "Santa Clelia" della Curia e hanno evidenziato come le categorie di chi oggi cerca una casa siano molto diverse. Da chi fugge dalla guerra in Ucraina, agli studenti universitari.

"Dobbiamo essere chiari e sfatare alcuni miti – a parlare è il direttore della Caritas diocesana di Bologna, don Matteo Prosperini –. La dimensione del problema è così ampia che noi possiamo solo indicare la direzione della sua soluzione. Ad esempio come arcidiocesi abbiamo ristrutturato due appartamenti che oggi complessivamente ospitano 12 studenti universitari. Stiamo anche facendo una ricognizione delle canoniche che in questo momento non sono occupate, ma sappiamo già che molte sono inabitabili. La realtà è che per decenni in questa città non si sono fatti investimenti sull’edilizia popolare, ed ora l’attuale amministrazione comunale deve fare i conti con questa mancata eredità".

A livello regionale la Caritas ha erogato mille interventi per aiutare le famiglie a pagare l’affitto, mentre sono state distribuite più di 300mila borse viveri e più di 15mila vestiti.

Massimo Selleri

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