Il Pd gela Lollobrigida: "Servono azioni concrete. Bologna non si danneggia"

De Maria risponde al ministro: "Atteggiamenti sempre uguali, si cambi rotta". Mazzoni: "Preoccupante l’escalation di Bari. Ma il Paese sta reagendo".

Il Pd gela Lollobrigida: "Servono azioni concrete. Bologna non si danneggia"

Il Pd gela Lollobrigida: "Servono azioni concrete. Bologna non si danneggia"

"Troppi i segnali inequivocabili. Se il ministro Lollobrigida dice che non è così, allora quegli atteggiamenti devono cambiare". E’ Andrea De Maria, deputato del Pd, ad avvertire il centrodestra di governo: serve di più, dal punto di vista dei dem, per provare una non avversione sistematica alle politiche di diverso colore delle amministrazioni locali. La scia è quella degli ultimi scontri Roma-Bologna: Passante, Città 30, fondi post-alluvione, la lista degli strali a distanza è lunga. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida (FdI), ieri aveva cercato di spegnere il fuoco così: "Nessuna ostilità, Bologna è una città straordinaria".

"Sono troppi i segnali che vedono atteggiamenti di settori rilevanti della maggioranza a livello nazionale – sottolinea De Maria –, che appaiono finalizzati a piegare il ruolo istituzionale alla contingenza della iniziativa di una parte politica. Basterebbe ricordare quello che è accaduto sull’alluvione. O vedere il ministro della infrastrutture e dei trasporti che vuole sostituirsi ai Comuni in scelte che evidentemente è naturale assumano le amministrazioni comunali, in materia di piani del traffico. La mancanza di certezza dei finanziamenti del Passante di Mezzo, poi, è un altro esempio eloquente – rimarca ancora il parlamentare –. Lollobrigida dice che non è così? Allora quegli atteggiamenti devono cambiare. Servono fatti concreti come sono quelli che ho ricordato. Non parole generiche che lasciano il tempo che trovano e che non si traducono negli atti che poi si assumono".

D’accordo con De Maria è la segretaria provinciale del Pd, Federica Mazzoni. "Servono atti concreti che non facciano del male a Bologna. Continuano a porsi nella stessa maniera nei riguardi di tutti i livelli delle amministrazioni che non gradiscono – incalza Mazzoni –, è il loro modo di occupare le istituzioni attraverso un uso becero del potere. Quello di Bari, per esempio (il governo ha deciso per una commissione d’accesso e c’è il rischio scioglimento per il Comune, ndr), è un salto di qualità che ci deve preoccupare, le immagini della manifestazione per Decaro sono eloquenti per capire come il Paese intende reagire. Dai fondi del Pnrr alle infrastrutture, fino alla messa in sicurezza del territorio dopo l’alluvione, questo governo fa di tutto per danneggiare chi non la pensa come lui. Una cosa inaudita, antipasto della riforma costituzionale che vogliono operare per avere le mani libere".

pa. ros.

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