Il ricordo di Gianluca nel suo giardino speciale

Stroncato dal Covid a soli 20 anni, trascorreva molto tempo nell’area verde che sarà intitolata alle vittime della pandemia

Il ricordo di Gianluca nel suo giardino speciale

Il ricordo di Gianluca nel suo giardino speciale

Il giardino speciale di Gianluca. Si trova ad Altedo, frazione di Malalbergo, in via Mezzetti e verrà inaugurato lunedì pomeriggio alle 17 dal sindaco Monia Giovannini. Stiamo parlando di Gianluca Negrini, morto il 6 gennaio del 2021 a causa del covid a soli 20 anni.

Il giovane soffriva di una sindrome rara chiamata Prader Willi ed è stato la vittima più giovane dell’intera Città metropolitana di Bologna. Gianluca, si può dire che sia cresciuto nel giardino pubblico di via Mezzetti, dove giocava con il fratello Tommaso e con la sorella Giulia. "Gianluca – spiega il primo cittadino – è cresciuto ad Altedo, con una splendida famiglia. E la sua scomparsa è stata una perdita dolorosa per la comunità". E continua: "Fin da subito la mamma e il papà di Gianluca, Emanuela e Giampaolo, avevano espresso il desiderio di poter fissare il ricordo del figlio con un’iniziativa nel parchetto di via Mezzetti. La volontà di questa amministrazione è stata quella di raccogliere il desiderio perché il ricordo di Gianluca non è solo personale, ma anche collettivo". E infatti lunedì, il giorno del compleanno di Gianluca, il giardino pubblico di via Mezzetti sarà intitolato ’Alle vittime del Covid’ e sarà apposta una targa con il nome di Gianluca ai piedi dell’ulivo, che è stato piantato, sempre in suo ricordo, nella scorsa primavera.

"Mio fratello – ricorda il fratello Tommaso Negrini – era un ragazzo molto socievole e amichevole, per questo sempre benvoluto dalla comunità. Giocava a basket con la sua squadra speciale diretta dall’allenatore Marco Calamai, ex allenatore della Fortitudo. Che al momento della morte di Gianluca, ci fece avere una maglietta firmata dai giocatori della Fortitudo, dato che era molto tifoso di questa squadra, assieme alla Juventus". "Gianluca – continua Tommaso – frequentava la cooperativa sociale ’Campi d’arte’ di San Pietro in Casale, dove passava la giornata a contatto con altri ragazzi speciali come lui e con i suoi educatori. Al funerale ci siamo sorpresi dalla quantità di gente presente per commemorarlo. Allora parlai col sindaco per intitolare il parco di fronte a casa nostra a lui, visto che è proprio lì dove passava, e abbiamo passato tutti noi tre fratelli, i pomeriggi da quando ci siamo trasferiti ad Altedo, oramai 17 anni fa. Il 22 marzo scorso, giorno del mio compleanno, mi ha chiamato il sindaco dicendomi che la proposta era passata. Gianluca rimane vivo nel ricordo di chi l’ha conosciuto e ‘avvertiremo la sua presenza’ in quel giardino divenuto adesso davvero speciale".

Pier Luigi Trombetta

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