Il rilancio della Fiera. Via libera al padiglione 35. Ospiterà l’arena Virtus

Il Consiglio comunale approva due delibere sullo sviluppo di via Michelino. L’assessore Laudani soddisfatto: "Dopo vent’anni parte l’iter di rilancio".

Il rilancio della Fiera. Via libera al padiglione 35. Ospiterà l’arena Virtus
Il rilancio della Fiera. Via libera al padiglione 35. Ospiterà l’arena Virtus

Massimo Zanetti aveva chiesto al Comune di accelerare sul palazzetto della Virtus in Fiera. L’aveva detto al Carlino, adombrando l’alternativa di spostarsi a Castel San Pietro.

L’assessore all’Urbanistica Raffaele Laudani aveva rassicurato: "Il 27 novembre la delibera sulla realizzazione del padiglione polifunzionale in Fiera approderà in consiglio comunale". Detto, fatto. Ieri due delibere sono arrivate in Aula: la prima, con l’accordo preliminare di programma sulla variante agli strumenti vigenti per il quartiere fieristico, è stata approvata con 20 voti favorevoli (Partito democratico, Coalizione civica, Lepore sindaco, Anche tu conti) e 10 non votanti (Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier, Bologna ci piace, Forza Italia, Gruppo misto). La seconda delibera, con il permesso alla realizzazione di un nuovo padiglione polifunzionale all’interno del quartiere fieristico è stata, invece, approvata con 19 voti favorevoli (Pd, Coalizione civica, Lepore sindaco) e 3 non votanti (Fratelli d’Italia, Lega Salvini premier).

In pratica, "dopo vent’anni, parte l’iter per lo sviluppo e la riqualificazione del quartiere fieristico", commenta soddisfatto Laudani. E, da qui, si prevede il via libera al padiglione polifunzionale 35 in Fiera, ciò che attendevano le Vu Nere, visto che dovrà ospitare l’arena della Virtus. In pratica, partirà il normale iter amministrativo che, nel corso del prossimo anno, consentirà alla Fiera di ospitare nel novembre 2024 Eima (il salone internazionale dell’agricoltura e del giardinaggio, ndr) e, nel 2025, di avviare i lavori per consentire alla Virtus di portare la sua attività nel nuovo di padiglione, come previsto.

Il progetto – come aveva spiegato Laudani al nostro giornale – prevede un investimento importante da parte della Fiera, pari a 60 milioni, "che permetterà di dare vita alla struttura di cui la Virtus sarà affittuaria".

La delibera approvata in Consiglio comunale ieri, sarà, quindi lo strumento che consentirà di procedere con l’investimento e di andare in deroga rispetto ai piani attuali. Ciò si può fare proprio per via dell’accordo di programma con la Fiera, che rende l’intervento compatibile.

E l’accordo di programma per via Michelino è al centro dell’altra delibera approvata ieri che punta alla riqualificazione di tutto il quartiere fieristico.

Con due scenari, illustrati dall’assessore Laudani: il primo puntava a ridefinire i limiti del quartiere fieristico integrandolo compiutamente alla vita della città anche al di fuori del tradizionale calendario di eventi espositivi, attraverso l’offerta di spazi estremamente flessibili in grado di ospitare alternativamente campionati nazionali ed europei di pallacanestro o concerti e spettacoli per una capienza di circa 15mila spettatori, con la possibilità di utilizzare anche un’arena all’aperto; il secondo scenario, invece, che è quello che probabilmente verrà portato avanti, avrà in più come focus principale l’integrazione del quartiere fieristico con il Tecnopolo.

Come spiegato nel documento, ci sarà un grande parco urbano che, abbracciando l’arena del nuovo padiglione, occupa lo spazio aperto compreso tra la nuova viabilità di collegamento Ondina VallaStalingrado e l’asse autostradale, proseguendo oltre la via Zambeccari in fregio alla ciclabile di collegamento con via Stalingrado e il comparto del Tecnopolo; il progetto del parco contribuisce, attraverso il rafforzamento della fascia boscata già richiesta, alla mitigazione dell’asse autostradale, compensando con le nuove piantumazioni le porzioni di bosco esistente interferenti con lo sviluppo del quartiere fieristico. Gianpiero Calzolari, presidente della Fiera di Bologna, dalla sua, si era detto pronto a partire: "Noi siamo in grado di portare a termine il progetto. In questi anni abbiamo profuso un grosso impegno organizzativo in accordo con il Comune per accogliere la Virtus con una struttura per quanto provvisoria di altissimo livello".

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