Il ritorno La Virtus festeggia con Polonara

Lanciato nella mischia già nel primo quarto dopo l’intervento e la chemio. Regolata Tortona, primo posto in coabitazione con Brescia

Il ritorno La Virtus festeggia con Polonara

L’abbraccio degli avversari ad Achille Polonara, sceso in campo per 8 minuti dopo l’intervento e la chemioterapia per un tumore (Fotoschicchi)

VIRTUS

99

DERTHONA TORTONA

70

VIRTUS : Cordinier 11, Lundberg 9, Belinelli 10, Pajola ne, Dobric 11, Mascolo 4, Cacok 10. Shengelia 16, Hackett 9, Menalo, Mickey 14, Polonara 5. All. Banchi.

DERTHONA TORTONA: Zerini ne, Tandia, Baldi ne, Dowe 8, Candi 8, Errica ne, Baldasso 18, Severini, Obasohan 7, Weems 8, Thomas 13, Radosevic 8. All. Ramondino.

Arbitri: Rossi, Grigioni, Valleriani.

Note: parziali 29-17; 47-36; 72-54. Tiri da due: Bologna 2136; Tortona 2238. Tiri da tre: 1528; 624. Tiri liberi: 1215; 812. Rimbalzi: 33; 29.

Nella giornata in cui cadono tutte le altre presunte grandi del campionato, la Virtus regola Tortona e si ritrova prima in classifica insieme a Brescia. Purtroppo le assenze di Jamaal Smith, fermato da una distorsione alla caviglia destra, quella di Abi Abass, allettato da una pesante gastroenterite, e la presenza a referto solo per onor di firma di Alessandro Pajola per un problema alla caviglia, impediscono al coach Luca Banchi di far riposare i veterani che, anche in questo caso si sono sciroppati buona parte della gara.

La buona notizia, però è che a 43’’ dalla fine del primo quarto viene gettato nella mischia anche Achille Polonara che resterà in campo per 3’27’’ prima di tornarci a partita già decisa. I segni della chemioterapia per una neoplasia a un testicolo sono evidenti, ma dal punto di vista della forma non siamo così lontani da quello che è il livello ottimale visti anche i 5 punti che ha realizzato. Al di là della prestazione sportiva, essere in pista dopo quasi 2 mesi dall’intervento è un bel segnale di incoraggiamento.

Anche Tortona deve fare i conti con un roster rimaneggiato dopo la partenza del lungo Daum e delle fatica di coppa. La Segafredo parte forte portandosi sul + 16 (26-10) poi si giochicchia fino a quando Daniel Hackett non prende in mano le redini della situazione firmando il + 20 (60-40). Nel primi spiccioli dell’ultimo periodo i piemontesi ricuciono fino al -13 (72-59), poi riparte lo "stop and go" dei padroni di casa con il capitano Marco Belinelli che mette definitivamente la parola fine sulla gara segnando la tripla dell’87-65 a 4’27’’dalla fine. La partita sarebbe ancora lunga ma servirebbe quella lucidità che la formazione di Ramondino sembra aver lasciato negli spogliatoi.

Massimo Selleri

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro