Il summit con Figliuolo "Pagheremo ogni opera legata all’alluvione I rimborsi? Non ho date"

Il commissario alla ricostruzione conferma: "Ristori al 100%". Ma la mancanza di tempi certi per privati e aziende accende la polemica. E Bonaccini rilancia: "Credito d’imposta come fu per il sisma".

Il summit con Figliuolo  "Pagheremo ogni opera  legata all’alluvione  I rimborsi? Non ho date"

Il summit con Figliuolo "Pagheremo ogni opera legata all’alluvione I rimborsi? Non ho date"

di Rosalba Carbutti

Il governatore Stefano Bonaccini lo ammette alla fine del summit in Regione: "Con il commissario alla ricostruzione post alluvione Francesco Figliuolo si sta portando avanti un lavoro ottimale", ma (e qui il bersaglio è il governo) "le risorse mancanti ancora ammontano a parecchi miliardi di euro e nei territori si sente che sta crescendo un po’ di tensione". Finito l’incontro con i firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima, tra Bonaccini e Figliuolo ci sono sorrisi. Il summit è andato bene e il commissario ha dato alcune rassicurazioni. Primo: "Rimborsiamo i danni subìti al 100%". Secondo:

"Ristoreremo tutti i lavori di somma urgenza o urgenti che hanno un nesso di causalità con l’alluvione" anche se quelle aree dove "c’è una frana o è caduto un ponticello" non sono ancora state inserite nel famoso elenco dei Comuni alluvionati. Un elenco che era stato mandato via ’Pec’, poi smarrito fra gli uffici. Il generale, però, va oltre la burocrazia, rassicura sui rimborsi (del resto, nei 289 milioni di fondi appena sbloccati ci sono anche aree rimaste fuori dal decreto Alluvione) e conferma: "L’istruttoria di aggiornamento della lista è in corso, e se alcune zone dovranno essere messe in elenco le metteremo a fine settembre".

Bonaccini, però, insiste su un punto: "Serve chiarezza sui ristori per famiglie e imprese, perché alle famiglie le uniche risorse arrivate sono i 3mila euro che la Regione, insieme al capo della Protezione civile, aveva deciso di far arrivare in tempi molto rapidi". Figliuolo replica annunciando la firma di altre tre ordinanze: sulla piattaforma telematica su cui far girare le pratiche della ricostruzione (sarà la Regione Emilia-Romagna il soggetto attuatore), sulle opere urgenti e sulla modalità per gli indennizzi a famiglie e imprese.

Resta, però, un punto interrogativo: ’quando arriveranno i ristori?’. "Una data non sono in grado di darla", dice il generale, dando spazio a qualche polemica, come quella della parlamentare bolognese del Pd, Sandra Zampa che incalza: "Inaccettabile la vaghezza sui tempi dei ristori". Bonaccini, dalla sua, mette alcuni puntini sulle ’i’. Primo: i danni per l’Emilia-Romagna sono di circa 9 miliardi, il governo ne ha stanziati 4,5. "Insomma manca la metà dei fondi", ricorda. Non solo. "Va sbloccato un miliardo, cambiando destinazione delle risorse per ammortizzatori ed export", insiste. E rilancia il ricorso al "credito d’imposta", già usato col sisma 2012. Infine, un appello: "Le comunità – conclude – ci chiedono di realizzare li lavori urgenti di ripristino prima dell’inverno, in particolare sui fiumi".

Sullo sfondo non manca la polemica politica. Se la capogruppo FdI in Comune a Bologna, Marta Evangelisti plaude al ’metodo Figliuolo’, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale è in pressing per "accelerare". Pure il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, ricorda "che i tempi per i ristori sono decisivi". Tra gli artigiani dell’Emilia-Romagna, parla di incontro positivo Confartigianato, mentre Cna chiede date certe per le piccole e medie imprese.

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