In centinaia contro la guerra. Appello degli ucraini in piazza: "Continuate a sostenerci"

Sul palco anche Oleg, ferito sul fronte: "Se resistiamo è anche merito del vostro aiuto". Il sindaco Lepore: "Non dobbiamo abbassare la guardia". De Maria (Pd): "L’Italia c’è" .

In centinaia contro la guerra. Appello degli ucraini in piazza: "Continuate a sostenerci"

In centinaia contro la guerra. Appello degli ucraini in piazza: "Continuate a sostenerci"

I colori dell’Ucraina tornano a riempire piazza del Nettuno a due anni dall’inizio della guerra. Più di 200 persone si sono riunite di fronte al Sacrario che ricorda i caduti della Resistenza contro il nazi-fascismo, per chiedere ancora sostegno all’Italia e all’Europa. Sui gradini di palazzo Re Enzo sono tante le voci che, ieri pomeriggio, si sono alternate per raccontare questi due anni di conflitto, accompagnate da bandiere e striscioni con la scritta ‘Stop al genocidio’. Presenti anche tanti bambini arrivati in città per sfuggire alla guerra. Sono stati proprio loro che, durante la manifestazione, hanno poggiato a terra un paio di scarpe, dei fiori, qualche peluche e due candele in ricordo delle tantissime persone morte sotto i bombardamenti russi.

C’è anche chi sul fronte è rimasto ferito: "Se resiste l’Ucraina vuole dire che c’è anche il vostro aiuto. Gli ucraini che stanno all’estero danno la forza a chi è in patria di combattere per la nostra libertà e indipendenza", è l’appello di Oleg Prygodyc, un soldato ucraino ferito, ora in riabilitazione in Austria.

"Siamo in una situazione molto difficile da capire. La guerra non è finita, ma noi andiamo avanti con speranza. Abbiamo bisogno del sostegno dell’Europa, speriamo che il mondo ci aiuti: siamo un grande popolo, ma non abbiamo risorse. Pregate per l’Ucraina, aiutate il popolo ucraino", ha detto Mykhailo Boiko, parroco della chiesa di San Michele degli ucraini.

Non sono mancate, poi, le istituzioni con il sindaco Matteo Lepore che ha partecipato ricordando l’importanza di "sostenere l’Ucraina. Abbiamo bisogno di fare molto più rumore perché la risposta deve essere ferma. Nella nostra città la propaganda russa non avrà mai spazio. Dobbiamo continuare a tenere alta la guardia – ha aggiunto – perché quella propaganda vuole convincere gli europei che la loro democrazia non è sufficientemente forte e giusta, vuole convincere l’Italia a cambiare strategia. Noi siamo a fianco dell’Ucraina". Presente anche il deputato Pd Andrea De Maria: "Alla Camera abbiamo confermato il nostro sostegno all’Ucraina anche attraverso gli aiuti militari. Non è mai facile votare per le armi, ma quelle armi servono per difendersi da un’aggressione".

Chiara Caravelli

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