In migliaia alla veglia delle Palme. Zuppi: "Dobbiamo fermarci e diventare artigiani di pace"

Le parole del Cardinale durante il momento di preghiera che dà il via alla Settimana Santa. Molto partecipata la processione in San Petronio: tanti i ragazzi per la Giornata mondiale della gioventù.

La veglia diocesana delle Palme apre la Settimana Santa, i giorni in cui il mondo cristiano per piangere la morte di Gesù e poi per gioire per la sua resurrezione.

In migliaia alla veglia delle Palme. Zuppi: "Dobbiamo fermarci e diventare artigiani di pace"
In migliaia alla veglia delle Palme. Zuppi: "Dobbiamo fermarci e diventare artigiani di pace"

"L’umanità ha bisogno di piangere – spiega il cardinale Matteo Zuppi – ha bisogno di versare lacrime per dimostrare la sua solidarietà verso le tanti croci che affliggono i nostri fratelli e le nostre sorelle. Dalle madri che hanno perso i figli in guerra a chi non ha più nulla. Abbiamo bisogno di fermarci per fermare queste follie e per dare una speranza a chi non ce l’ha più e c’è un unico modo per farlo, quello di diventare artigiani di pace per costruire, a partire da noi stessi, quella umanità nuova che domani saprà vivere senza il bisogno di usare la violenza. Solo se ci sentiremo "Fratelli Tutti" potremo ricostruire la pace, custodirla e asciugare quelle lacrime che ci stanno interrogando e che devono rendere inquieto il nostro cuore".

La veglia, oltre a essere un appuntamento tradizionale, celebra anche la Giornata mondiale della gioventù e ancora una volta i giovani bolognesi hanno risposto presente riempiendo la basilica di San Petronio. "Chiediamo al Signore Gesù – ha concluso Zuppi – che ci chiami a rivivere i giorni santi della tua Passione, Morte e Resurrezione, aiutandoci a seguirlo, a contemplarlo e ad amarlo, perché anche noi possiamo attraversare i nostri giorni di disordine e guerra, come testimoni di riconciliazione e di pace. Questi giorni siano un momento di ulteriore conversione del nostro cuore". In un momento in cui non sembra esserci spazio per un cessate il fuoco, la veglia ha voluto riassumere un breve cammino diviso in più tappe e sintetizzate in quattro quadri, partendo dalle parola disordine e guerra, per arrivare alle parole riconciliazione e pace.

Ogni parola è stata contemplata con l’aiuto di un’opera di pittori moderni e arricchita da testi e testimonianze che hanno aiutato a compiere un percorso di pace. La processione che ha preceduto il momento di preghiera ha preso il via dalla cattedrale di San Pietro e ha visto muoversi più di 1.500 persone verso piazza Maggiore.

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