FRANCESCO ZUPPIROLI
Cronaca

Morto all'Interporto di Bologna: operaio di 22 anni perde la vita / Video

Il giovane Yaya Yafa, residente a Ferrara, è rimasto schiacciato fra un camion e una paratia all'interporto. Lepore convoca un tavolo urgente per martedì

Yaya Yafa aveva 22 anni. Il presidio Sì Cobas all'Interporto

Yaya Yafa aveva 22 anni. Il presidio Sì Cobas all'Interporto

Bologna, 21 ottobre 2021 -  Tragico incidente sul lavoro nella notte e una vita che si ferma. Quella di un lavoratore della logistica, un giovane operaio di 22 anni. Yaya Yafa, originario della Guinea ma residente a Ferrara, è morto intorno all’1 di notte mentre lavorava all’Interporto di Bologna, il polo logistico che ha sede a Santa Maria in Duno di Bentivoglio. A seguito dell'ennesima morte bianca, il sindaco della Città Metropolitana di Bologna, Matteo Lepore, ha convocato un incontro urgente a cui parteciperanno Regione Emilia-Romagna, Interporto, Ispettorato del Lavoro, Comune di Bentivoglio, Unione Reno Galliera e sindacati confederali. 

Aggiornamento Morto all'Interporto Bologna, Yaya Yafa lavorava da tre giorni / Video

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Durante le operazioni di carico-scarico merci, è rimasto schiacciato fra la ribalta del magazzino e il camion che aveva parcheggiato a ridosso: da una prima ricostruzione il mezzo pesante non si sarebbe spostato e a muoversi, causando la morte del giovane, sarebbe stata la piattaforma mobile. La dinamica precisa dell'incidente è all'esame dell'autorità giudiziaria che ha aperto un'indagine, con gli accertamenti delegati all'Unità operativa prevenzione e sicurezza Ambienti di Lavoro dell'Ausl di Bologna. Qui la ricostruzione del delegato sinacale Sì Cobas (video).

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Il giovane facchino lavorava da appena tre giorni per la ditta di trasporti Metra, tramite un contratto con un'agenzia interinale. L'incidente non gli ha lasciato scampo: ha riportato lo sfondamento del torace e sarebbe morto sul colpo. Sul posto, oltre al 118, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Molinella e il personale della medicina del Lavoro.

Sciopero Sda di Bologna dopo l'incidente mortale sul lavoro
Sciopero Sda di Bologna dopo l'incidente mortale sul lavoro

Il direttore dell'Interporto: "Sono addolorato"

"Addolorato e rattristato" per quanto è accaduto, ora "dobbiamo capire come è successo" e lasciar spazio alle indagini. Così Sergio Crespi, direttore generale dell'Interporto di Bologna. Il magazzino della Sda, dove è avvenuto l'incidente, è al momento chiuso. Le operazioni logistiche di Sda continuano negli altri magazzini del complesso. La vittima, a quanto risulta, era un facchino, addetto alla movimentazione interna delle merci.

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Sciopero di due ore

E' stato immediatamente proclamato uno sciopero di due ore, indetto dalle sigle sindacali al blocco 13.4, dove è morto il 22enne. Mobilitazione legata non solo a questa vicenda ma anche più in generale al tema sulla sicurezza sul lavoro. Il corteo di protesta è partico intorno alle 14,20 bloccato l'interporto. Il traffico si è sbloccato

Lepore: "Episodio grave, chiarire subito"

"Un episodio grave sul quale è necessario chiarire subito le circostanze", è il monito del sindaco di Bologna e della Ciità Metropolitana, Matteo Lepore, che ha convocato per martedì 26 ottobre alle 16,30 un tavolo urgente a cui sono convocati istituzioni (Regione Emilia-Romagna, Interporto, Ispettorato del Lavoro, Comune di Bentivoglio, Unione Reno Galliera) e sindacati confederali  “al fine di valutare e condividere assieme le azioni da intraprendere per rispondere al tema dalla qualità del lavoro nell’ambito del settore logistico”.

Oggi Sergio Lo Giudice, Capo di Gabinetto della Città metropolitana e delegato del Sindaco al Lavoro, si è recato al presidio organizzato dai sindacati a Interporto per portare la solidarietà delle Istituzioni a tutte le lavoratrici e i lavoratori.

"Il primo sentimento - continua Lepore - è sicuramente quello del cordoglio profondo per una giovane vita spezzata sul posto di lavoro. Vorrei, per questo, esprimere a nome dell'intera città innanzitutto la nostra vicinanza alla famiglia e ai colleghi del giovane Yaya Yafa".

La Regione

Un "fatto doloroso e grave", che "impone un ragionamento serio e interventi urgenti sulla sicurezza, in particolare per i lavoratori precari. Non è accettabile che la polverizzazione delle imprese subfornitrici in alcuni settori come la logistica favorisca una competizione al ribasso a scapito non solo della qualità, stabilità e remunerazione del lavoro, ma anche della prevenzione e della sicurezza, fino a mettere a rischio la vita dei lavoratori", avvisa Vincenzo Colla, assessore regionale al Lavoro in Emilia-Romagna. 

De Maria: "Ennesima tragedia"

Interviene anche il deputato Pd Andrea De maria: "Un'altra tragedia sui luoghi di lavoro. All'Interporto di Bologna. Tutta la mia solidarietà ai parenti e ai colleghi di lavoro. Il mio pieno sostegno alla iniziativa sindacale promossa dalla Cgil. Per denunciare il fenomeno dei subappalti e chiedere massima attenzione alla sicurezza sul lavoro".

Zignani (Uil): "Non si può morire di lavoro"

"Ogni giorno, un lavoratore muore mentre svolge le sue mansioni. Non si può e non si deve morire di lavoro. Ecco perché il Governo deve avviare, in modo rapido, l'assunzione dei nuovi ispettori per rafforzare i controlli e al contempo varare una normativa ad hoc che sanzioni in modo pesante le imprese che non rispettano le norme sulla sicurezza dei loro lavoratori": lo dichiara il segretario generale della Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani, dopo la morte sul lavoro di un 22enne rimasto schiacciato da un camion all'Interporto bolognese. "Adesso spetta alla magistratura far luce sulla dinamica che ha portato alla morte del lavoratore all'Interporto, ma, come Uil Emilia Romagna - conclude Zignani - vogliamo dare un segnale della nostra massima attenzione invitando i lavoratori a mobilitarsi".