Insorge il Pd in città: "Va cacciato all’istante"

Matteo Lepore (PD) e altri esponenti della sinistra chiedono le dimissioni di Marcello De Angelis, portavoce del Presidente della Regione Lazio, per le sue dichiarazioni negazioniste sulla Strage di Bologna del 2 agosto.

"Chi ha paura della sentenza sui mandanti della Strage del 2 Agosto? Come sindaco chiedo che il presidente della Regione Lazio prenda le distanze dalle dichiarazioni del suo responsabile della comunicazione istituzionale e di valutarne le dimissioni". E’ duro Matteo Lepore (Pd) nei confronti di Marcello De Angelis, membro dello staff di Francesco Rocca che ha dichiarato nei giorni scorsi di sapere "per certo che con la Strage di Bologna non c’entrano nulla Fioravanti, Mambro e Ciavardini".

Le frasi di De Angelis hanno scatenato un putiferio a sinistra. "Purtroppo – ha proseguito Lepore in un post su Facebook – è solo l’ennesima dichiarazione negazionista, da parte di un esponente della cosiddetta destra italiana di governo, rispetto alle verità sancite dalle sentenze dei tribunali. I casi sono due: una parte importante del governo guidato da FdI non può prendere le distanze; una parte importante del governo non vuole prendere le distanze". Stesso tenore da Andrea De Maria. "Dichiarazioni di straordinaria gravità – ha sottolineato il deputato Pd, assieme al collega Sandro Ruotolo –. Non siamo più di fronte a comunicati sulla Strage che ‘dimenticano’ di ricordare il suo carattere neofascista, accertato con sentenza definitiva. Ma a molto di più. Il presidente della Regione Lazio non può tacere". Per Stefano Bonaccini, De Angelis è "Ignobile e bugiardo. Venga a dirle a Bologna queste cose. Guardando negli occhi i familiari delle vittime della Strage fascista del 2 agosto", ha scritto su Facebook il governatore dem dell’Emilia-Romagna.

Federica Mazzoni, segretaria provinciale dem, ha scritto invece su ‘X’. "Dopo le parole di De Angelis cosa dice la presidente Giorgia Meloni? Silenzio assenso e complicità. Le reazioni della destra alle sentenze del 2 agosto mostrano che non è solo storia di un passato finito". Infine Elly Schlein. "Non accettiamo ulteriori depistaggi e tentativi di riscrivere la storia – ha detto la segretaria nazionale dem –. Tantomeno se questi tentativi ignobili arrivano dal portavoce del presidente della Regione Lazio. Servono dimissioni immediate, Meloni intervenga".

Paolo Rosato

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