La Bei punta sull’Emilia-Romagna: "Pronti a nuovi finanziamenti"

Lunedì incontro a Bologna con le imprese. La vicepresidente Vigliotti: "Investiti 12,5 miliardi in 12 anni"

di Benedetta Dalla Rovere

BOLOGNA

"La relazione della Banca europea per gli investimenti con l’Emilia-Romagna è di lunga data, così come lo è con l’Italia. Negli ultimi 12 anni abbiamo investito in Emilia-Romagna 12,5 miliardi in diversi settori chiave dell’economia". A dirlo è la vicepresidente della Bei, Gelsomina Vigliotti, che promuove a pieni voti il nostro territorio. "È una regione che coniuga creatività e intelligenza alla buona gestione delle risorse" e, in linea con la missione della Bei, testimonia attenzione alla transizione climatica, all’innovazione e al sostegno alle piccole e medie-imprese.

Qual è il messaggio che porta a Bologna lunedì?

"La Bei è il braccio finanziario dell’Unione Europea ed è una delle modalità più concrete con cui la Ue può intervenire a favore dell’imprenditoria e della finanza. In questi momenti di incertezza, mostrare il valore aggiunto dei finanziamenti della Bei a favore della transizione ecologica e digitale delle imprese è fondamentale".

Bei è intervenuta anche per il terremoto del 2012 e per l’alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2023

"Corretto, siamo intervenuti con 1,6 miliardi per la ricostruzione sostenibile degli edifici distrutti dal sisma mostrando la nostra vicinanza al territorio. Per l’alluvione, abbiamo finanziato con 460 milioni Hera, che destinerà circa il 40% delle risorse messe a disposizione dalla BEI per migliorare la resilienza del servizio idrico nelle aree dell’Emilia-Romagna più colpite dalle alluvioni. Siamo anche in contatto con i commissari per valutare un possibile intervento della Bei".

Ci può ricordare nel dettaglio qualche intervento a favore delle Pmi?

"Dei circa 12, 5 miliardi investiti in Emilia-Romagna, 7 miliardi sono stati destinati alle Pmi, sostenendo gli investimenti e il fabbisogno di capitale circolante di circa 35mila imprese. Ad esempio, nel 2023, abbiamo sviluppato con la Regione Emilia-Romagna una linea di credito di 150milioni a favore delle Pmi e recentemente abbiamo siglato con Bper altri due accordi per un totale di 650 milioni".

Quali sono i principali interventi a favore del settore pubblico?

"Nel 2021, abbiamo finanziato con 50 milioni il Comune di Bologna per sostenere la costruzione, ristrutturazione e efficienza energetica di edifici pubblici, in particolare scuole, asili ed edifici amministrativi. L’anno scorso, sempre con il Comune di Bologna, abbiamo firmato un accordo di consulenza volto a promuovere l’integrazione di genere negli spazi urbani, senza dimenticarci dei finanziamenti da circa 45 milioni di euro all’Università di Bologna e all’Università di Modena e Reggio Emilia per ampliare i campus dei due atenei, fornire strutture didattiche sempre più all’avanguardia, e creare nuovi posti letto per gli studenti.

A giugno si terranno elezioni europee particolarmente delicate. Dal Lussemburgo qual è il suo auspicio?

"L’importante è andare a votare e fare in modo che ci siano delle istituzioni europee forti, perché pensare di risolvere le incertezze globali che abbiamo di fronte solo con le istituzioni nazionali non è possibile".

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