La delibera emiliana. Un percorso lungo 42 giorni

Il testo recepisce la sentenza-guida della Corte Costituzionale

La delibera emiliana. Un percorso lungo 42 giorni
La delibera emiliana. Un percorso lungo 42 giorni

In Emilia-Romagna per il suicidio medicalmente assistito bastano 42 giorni. La delibera licenziata venerdì dalla giunta Bonaccini bypassa il voto in Aula e la mancanza di una legge nazionale, dando applicazione alla sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale.

LA RICHIESTA ALL’AUSL

Chi intende procedere con il suicidio medicalmente assistito (secondo i requisiti della Consulta il paziente dev’essere pienamente capace di intendere e volere, essere affetto da patologia irreversibile da cui derivano gravi sofferenze fisiche e psichiche ed essere mantenuto in vita grazie a trattamenti di sostegno vitale) deve inviare la richiesta alla Direzione sanitaria dell’Ausl con allegata la documentazione sanitaria. La volontà del paziente va documentata per iscritto e/o con un video. Per persone con disabilità attraverso dispositivi che consentano di comunicare.

TOCCA ALLA COMMISSIONE

Entro tre giorni richiesta e documentazione passano alla Commissione di valutazione di Area Vasta che effettuerà una prima visita al paziente, valutando i requisiti indicati nella sentenza della Consulta. Conclusa l’istruttoria, in 20 giorni produrrà la relazione che invierà al Corec, il Comitato regionale per l’etica nella clinica. IL COMITATO ETICO

Il Corec deve esprimere un parere (non vincolante) entro sette giorni e lo invia alla Commissione che è tenuta a stilare la relazione conclusiva.

LA RELAZIONE CONCLUSIVA

La relazione, corredata dal parere del Corec, va trasmessa entro 5 giorni al paziente o a un suo delegato e al direttore sanitario dell’Ausl o all’azienda ospedaliera in caso il paziente sia ricoverato.

IL SUICIDIO ASSISTITO

Se la Commissione darà parere favorevole, entro 7 giorni si avvierà la procedura. La Direzione sanitaria dell’Ausl o dell’ospedale individuerà, su base volontaria, il personale adeguato.

COME AVVIENE

Chi decide di porre fine

alla propria vita si autosomministrerà il farmaco letale (altrimenti sarebbe eutanasia, ndr). Farmaco che verrà deciso di volta in volta dalla commissione in base alle condizioni del paziente. Così come le modalità di autosomministrazione, ma in genere si tratta di una compressa per bocca o di una puntura oppore macchinari che si possono attivare con il movimento oculare.

QUANDO SI PARTE

Per procedere con il suicidio assistito il Corec è già attivo, ma vanno attivate le Commissioni

di valutazione di Area Vasta. La Regione ha richiesto che vengano istituite entro 45 giorni.

ros. carb.

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