La grammatica si impara giocando a carte

Grazie a ’Verbiamo’, ideato e prodotto dalle Scuole Malpighi e dedicato a tutti gli studenti delle primarie e secondarie

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La presentazione del gioco da tavolo ’Verbiamo’ tra l’entusiasimo dei ragazzi. «Giocando si impara»

di Giorgia De Cupertinis

Fu Gianni Rodari ad avere la prima intuizione quando, attraverso il gioco di parole de ‘Il verbo solitario’, dimostrò come fosse possibile memorizzare le forme verbali non solo attraverso lo studio, ma anche e soprattutto divertendosi. Dopo quasi un secolo, la stessa perspicacia trova ora terreno fertile in una nuova modalità di insegnamento, capace di racchiudere "in un’unica scatola" apprendimento, cooperazione e correzione reciproca. È il gioco didattico da tavolo ‘Verbiamo’ – ideato dalla professoressa di italiano Matilde Lanzi, realizzato con le illustrazioni della professoressa Daniela Santandrea e prodotto dalle Scuole Malpighi con il supporto di Felsinea Ristorazione – dedicato agli studenti delle scuole primarie e secondarie. La scatola contiene 84 carte, (4 per ogni tempo verbale), e la tavola dei verbi: scopo del gioco è riuscire a raccogliere per primi le quattro carte dello stesso modo e tempo. Al mazziere, invece, il compito di decidere quali e quanti tempi e modi utilizzare in base alla preparazione e al numero dei giocatori.

Il primo a raggiungere l’obiettivo dovrà così dire la parola "amo" e scoprire le carte: se sono corrette, vince il turno. Ma se per essere efficace l’insegnamento deve fare affidamento a diversi canali (più ne vengono attivati, maggiori saranno le possibilità del bambino di trovare il percorso di apprendimento adatto alle proprie caratteristiche) lo strumento didattico risponde anche a tale necessità. Come? Le forme verbali, stampate sulle carte, sono infatti abbinate a disegni di animali e colori così da aiutare la memorizzazione oltre all’intelligenza linguistica e visiva.

"È un gioco che consente l’apprendimento tra pari, dove i ragazzi possono correggersi tra loro e consolidare le proprie conoscenze – spiega Lanzi – Invece che scrivere e riscrivere i verbi sul quaderno, gli alunni potranno fare dei mucchietti di carte: anche muoversi fisicamente aiuterà la concentrazione". Fa eco Elena Ugolini, rettrice delle scuole Malpighi: "Vogliamo condividere il gioco didattico con tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado del nostro territorio: insegnare è un’arte ed occorre sempre andare a bottega".

Apprendere, infatti, può diventare così anche una dilettevole sfida: ad essere lanciata è ora la ‘Verbiamo Cup’, una competizione dedicata agli studenti che si svolgerà in Salaborsa nella primavera del 2023. Le classi quarte e quinte della scuola primaria e tutti gli anni della scuola secondaria di primo grado del territorio potranno infatti iscrivere le loro squadre (ognuna dovrà essere composta da sei giocatori appartenenti alla stessa classe) e mostrare il proprio ‘asso’ nella manica. "Insieme si possono costruire progetti dedicati agli studenti, anche in anni così complicati – aggiunge l’assessore alla scuola, Daniele Ara – La scuola ha perso centralità e merita di ritrovare grande attenzione. Idee di questo tipo ci aiutano nel raggiungimento dell’obiettivo".

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