La guida della Protezione Civile: "Argini sotto stress, ma controllati"

Il punto della responsabile Rita Nicolini: "Piogge più tipiche della stagione autunnale"

La guida della Protezione Civile: "Argini sotto stress, ma controllati"

La guida della Protezione Civile: "Argini sotto stress, ma controllati"

di Benedetta Dalla Rovere

BOLOGNA

Le piogge continue di questi giorni, "tipiche dell’inizio dell’autunno più che della primavera", mettono sotto pressione l’Emilia-Romagna. E alla mente, inevitabilmente, tornano le scene drammatiche dell’alluvione del maggio scorso. Ma, al di là delle paure, la situazione attuale "non rientra nella gestione emergenziale", assicura Rita Nicolini (foto), a capo della Protezione Civile regionale.

Qual è la fotografia di questi giorni?

"La situazione è più complessa per le piogge nell’area emiliana, da Piacenza fino al Bolognese, per le precipitazioni delle scorse ore e lo scioglimento della neve sugli Appennini. Piacenza e Parma hanno visto eventi di piena significativi, ma la situazione si sta normalizzando. Ci sono anche piene nel modenese. Sono situazioni da osservati speciali: l’attenzione su argini sollecitati e su fiumi così in piena va tenuta alta, come stiamo facendo".

Con le frane come sta andando?

"Abbiamo avuto fenomeni di smottamenti, come a Campiano nel Parmense, dove siamo dovuti intervenire rapidamente, per evitare che la situazione degenerasse. Nel Bolognese, a Marzabotto, poi, c’è stata una frana che ha riguardato un’abitazione e un’altra su una strada comunale. Non dimentichiamoci che il 1° novembre l’area emiliana ha visto un fenomeno molto severo e queste piogge continue possono incidere sul dissesto idrogeologico".

Come va la situazione a Bologna?

"C’è in corso una tipica piena di Reno, importante, che stiamo gestendo con manovre sul il cavo Napoleonico e facendo defluire le acque il più possibile nel Po, che a sua volta sta facendo una piccola piena più a monte. Stiamo cercando quindi di evitare che i due eventi si sommino. Nel Ferrarese si stanno facendo manovre sui canali per permettere alle acque di defluire rapidamente verso il Po e il mare".

Quanti siete al lavoro come task force di protezione civile?

"Siamo tanti. I sei uffici territoriali di Protezione Civile da Piacenza a Bologna sono impegnati e ha aperto le proprie sale operative anche durante la notte, con team di almeno 70 persone. A loro si aggiunge la sala operativa regionale, che tiene i collegamenti con le altre Regioni e la Protezione civile nazionale. Ci sono anche tantissimi volontari schierati".

Nelle prossime ore cosa succederà? Domani (oggi, ndr) avete segnalato ancora allerta arancione.

"La piena ha tempi lunghi nella sua evoluzione e durante tutto il periodo la situazione è da allerta arancione. Le piene delle ultime ore, che hanno superato il livello 2 e in alcuni casi, come per l’Enza, hanno superato il livello 3, fanno sì che ci siano portate importantissime che transitano all’interno degli argini. Non posso dire che si affrontano queste situazioni in modo sereno. In Romagna a maggio abbiamo assistito a delle tracimazioni. Adesso non siamo in quella situazione, ma siamo consapevoli che gli argini devono essere sotto controllo costante perché vengono sottoposti a notevoli pressioni".

Qual è il consiglio per la popolazione?

"La primissima cosa è ascoltare le comunicazioni dei Comuni e della Protezione Civile. È anche opportuno che i cittadini si iscrivano al canale Telegram allertameteoEMR".

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