La pioggia non ferma i camminatori dei Bregoli

Centinaia di persone hanno preso parte alla tradizionale passeggiata di Pasquetta che da parco Talon arriva al santuario di San Luca

La pioggia non ferma i camminatori dei Bregoli

La pioggia non ferma i camminatori dei Bregoli

Le previsioni meteo avverse non hanno fermato, ieri mattina a Casalecchio, le centinaia di persone che secondo tradizione hanno partecipato alla storica passeggiata ‘So e zò par i Brégual’ del lunedì di Pasqua. Nei giorni precedenti i volontari di Casalecchio Insieme hanno svolto lavori di manutenzione ordinaria sui tratti percorribili e sulla variante che dallo scorso maggio permette agli escursionisti che percorrono questo tratto della Via degli Dai di coprire ugualmente il tragitto tra il parco Talon e il santuario della Madonna di San Luca nonostante la pericolosa frana abbia ne spazzato via un lungo tratto. Il movimento intorno all’ingresso del parco e al sagrato della chiesa di San Martino è iniziato presto con i preparativi in via Bregoli ma anche con il flash mob messo in scena dall’associazione Percorsi di Pace che con una ventina di militanti distesi a terra ha richiamato l’attenzione dei passanti intorno al cartello che chiede il ‘cessate il fuoco’ ed una trattativa che porti a salvare le popolazioni coinvolte nei conflitti in corso.

Prima della partenza della passeggiata, davanti alla facciata della chiesa di San Martino tanti tra i presenti hanno ricordato il parroco don Alberto Di Chio, deceduto pochi giorni fa, che nel 1988 fondò il comitato che con Giuseppe Ghillini e Roberto Mignani raccolse oltre 3mila firme per difendere l’integrità del sentiero minacciata dall’interruzione provocata da una proprietà privata.

"Stavolta per i Bregoli il rischio si chiama frana", ha detto Alessandro Menzani, presidente di Casalecchio Insieme, che con la collaborazione della Polisportiva Masi ha curato l’organizzazione della mattinata.

Il sindaco Massimo Bosso con l’assessore allo Sport Matteo Ruggeri hanno salutato i presenti ed ascoltato con attenzione l’intervento di Giuseppe Innocenti, rappresentante del Lions Club Bologna Ets, il quale ha ribadito l’impegno dei diversi livelli di questa associazione filantropica diffusa in tutto il mondo a sostenere con una quota importante le spese necessarie al ripristino integrale del tracciato originale, che con un sentiero punteggiato dai pilastrini della Via Crucis congiunge il centro della cittadina sul Reno con il santuario della Madonna di San Luca. Tragitto già vietato ai ciclisti per ragioni di sicurezza, e che da maggio scorso è interdetto anche a tutti gli escursionisti come ribadito da cartelli e divieti che indirizzano sul tracciato della variante. "Non è uno scherzo da primo di aprile", ha detto Innocenti prima di passare il microfono a don Roberto Macciantelli per la benedizione prima della partenza.

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