La riapertura del Modernissimo Il cinema si accende il 21 novembre

Il direttore Farinelli: "Stiamo pensando a una festa cittadina di dieci giorni. L’inaugurazione è un grido per il futuro"

La riapertura del Modernissimo  Il cinema si accende il 21 novembre

La riapertura del Modernissimo Il cinema si accende il 21 novembre

di Claudio

Cumani

Ci siamo. Il 21 novembre il Modernissimo, la storica sala cinematografica sotterranea a due passi da piazza Maggiore, accenderà il proprio schermo. "Stiamo pensando – anticipa il direttore della Cineteca Gian Luca Farinelli – a una festa prolungata di una decina di giorni. Una festa che coinvolga tutta la città con ospiti nazionali e internazionali e con la proiezione di alcuni dei grandi film che hanno fatto la storia del cinema".

L’annuncio ufficiale della tanta sospirata data di inaugurazione è stato accompagnato ieri pomeriggio dalla diffusione del video della visita che Martin Scorsese ha effettuato a inizio giugno in modo assolutamente riservato nello spazio in fase di ristrutturazione. "È rimasto incantato e sorpreso da un luogo così prezioso e inatteso – racconta Farinelli –. Un gioiello davvero unico". Per l’occasione erano stati proiettati alcuni spezzoni di film muti che il maestro americano aveva particolarmente apprezzato. Del resto, la sua formazione è maturata prima dei grandi restauri del cinema storico e quindi questo comparto, come ha dichiarato in altre occasioni, è per lui particolarmente affascinante. La visita di Scorsese era stata finora tenuta nascosta proprio in attesa della definizione della data di apertura. "Aspettavamo il botto", scherza il direttore.

Il nuovo Modernissimo, riportando l’interno delle sale al loro originario fascino liberty e creando le condizioni per un’esperienza di visione di massima qualità tecnologica, disporrà di 360 poltrone e punterà a 120mila presenze annuali (30 mila quelle immaginate per gli attigui spazi espositivi). Il costo della ristrutturazione è di circa 5 milioni. Attenzione, però: non sarà un cinema da prime visioni come comunemente inteso o da lunghe teniture, ma una sala che guarderà alla storia del cinema e ai film contemporanei esattamente come ha finora fatto il Lumière nel rispetto delle versioni originali. Ovviamente è troppo presto per immaginare i titoli della programmazione. Il nuovo spazio non cambierà l’assetto della Cineteca che continuerà a programmare le sale attuali. L’idea, sostenuta economicamente da Ministero, Comune e Confindustria Emilia Area Centro oltreché da numerosi sponsor, nasce come si ricorderà nel lontano 2015, ma è soltanto nel 2020 che il cantiere si apre, dopo una lunga trafila burocratica e una accurata ricerca di finanziamenti. Poi il Covid, le difficoltà del settore edilizio e la complessità del progetto porteranno gli inevitabili ritardi. Ma ora ci siamo. "Non vedo l’ora che arrivi il 21 novembre perché quel giorno inizia il paradiso – dice Farinelli –. Questa inaugurazione è un grido di sostegno al futuro del cinema. Non crediamo alla crisi delle sale. Gli incassi dell’ultimo mese, grazie a film come ‘Oppenheimer’ e ‘Barbie’, dimostrano che il cinema non è un’arte morta e che gli spettatori stanno tornando".

La storia del Modernissimo affonda le radici nel primo Novecento con la costruzione di Palazzo Ronzani nell’area dove un tempo sorgeva il medioevale Palazzo Lambertini: un edificio polifunzionale che ospitava un teatro sotterraneo successivamente riconvertito in sala cinematografica. Una sala che, con vari rimaneggiamenti, resterà in attività fino al 2007 con il nome di cinema Arlecchino. E che d’ora in poi tornerà a chiamarsi, come un secolo fa, Modernissimo.

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