Lavoro, ecco le priorità del 2024. Bassani (Cisl): "Svolta sulla sicurezza"

"Vertenze e mobilitazioni: meno ideologia, si affrontino i problemi nel merito. La città 30? Serve buonsenso"

Lavoro, ecco le priorità del 2024. Bassani (Cisl): "Svolta sulla sicurezza"

Lavoro, ecco le priorità del 2024. Bassani (Cisl): "Svolta sulla sicurezza"

"La priorità del 2024 su cui dobbiamo impegnarci tutti è la sicurezza sul lavoro". Non ha dubbi Enrico Bassani, segretario generale della Cisl area metropolitana, che ricorda come solo a Bologna, nell’anno appena passato, ci siano state due vittime sul lavoro.

L’impegno da quali settori deve partire?

"Edilizia e logistica. La sicurezza sul lavoro dev’essere l’argomento principale: serve un tavolo per studiare azioni concrete. Poi l’altro tema all’ordine del giorno sono i salari visto che, a livello nazionale, c’è un tasso inflattivo non ancora debellato. Partiamo da ciò che le categorie hanno in mano, penso al rinnovo dei contratti nazionali e decentrati e altri strumenti che possono dare sollievo alle famiglie, ai lavoratori e al ceto medio che, in questa fase storica, non possiamo perdere".

Bulgarelli, leader della Cgil di Bologna, ricorda che sotto le Due Torri ogni lavoratore ha in tasca quasi 1.800 euro in più grazie alla contrattazione di secondo livello...

"Il tema non si risolve facendo una media. Ci sono settori con una contrattazione forte, è vero, ma anche altri dove non siamo riusciti a entrare con la contrattazione di secondo livello. Prima, quindi, di pensare a ipotesi contrattuali sperimentali, come contratti di filiera o di sito, facciamo di tutto per estendere e allargare gli strumenti di contrattazione".

Il 2024 sarà anche l’anno delle vertenze Marelli e La Perla. Che cosa prevede?

"Sono aziende molto importanti. Per La Perla vedo molte difficoltà, mentre le luci sono migliori su Marelli. Comunque vadano a finire, sono il segno di una sofferenza che c’è anche qui".

Il sindaco Lepore ha chiamato il centrosinistra "a un grande progetto politico per l’Emilia-Romagna partendo dalle fabbriche". Che cosa ne pensa?

"Non entro nella discussione sulle Regionali. Tra gli auspici 2024 è che le sfide che abbiamo davanti, parliamo di casa nostra, vengano affrontate in modo concreto, pratico, con il buonsenso come guida. Ma anche per le prossime scadenze elettorali vedo un lavoro di ideologizzazione tra le parti...".

Le nostre fabbriche e le mobilitazioni dei lavoratori non sono un punto di partenza?

"La nostra città è importante, così come il suo tessuto economico. Ma va fatto un ragionamento sullo sviluppo manifatturiero di Bologna. Bene invocare le vertenze e le mobilitazioni (che ci sono sempre state, qui e nel resto d’Italia) ma per noi, come Cisl, sono finalizzate a trovare una soluzione pratica e operativa. Non un bene in se stesso".

Intanto a febbraio si terranno gli Stati generali dell’industria...

"Parlare di sviluppo del territorio è un’opportunità, ma deve venire data a tutte le forze sociali e sindacali la possibilità di poter esprimere la propria cultura del lavoro, come, ad esempio, per la Cisl, quella sulla partecipazione nei cda e alla vita dell’azienda. Se, invece, diventa uno spazio per fare esprimere ideologie, vedo poca utilità".

La Cisl non ha aderito allo sciopero di Cgil e Uil. L’unità sindacale tornerà nel 2024?

"Affrontando il merito dei problemi, le soluzioni sono più facili...".

La Città 30 è partita: che cosa ne pensa?

"Come ha detto il sindaco, spero che il buonsenso sia il mantra. Giustissimo il tema della sicurezza, ma c’è anche preoccupazione sulla gestione della mobilità. Per questo, di fronte a percorsi come la Città 30, è bene avviare interventi culturali importanti sul codice della strada. Un eventuale ritiro della patente ha implicazioni sociali...".

Sui cantieri di Tram e Passante che cosa consiglia?

"Rinnoviamo l’auspicio che il tavolo di questa estate sui tempi della città venga riconvocato".

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