Le opposizioni contro Lepore: "Città 30 e museo della Torre sono solo misure di facciata"

Fratelli d’Italia e Carroccio insistono: "Il sindaco piuttosto cominci a occuparsi della sicurezza". Forza Italia: "Amministrazione ’chiacchiere e distintivo’, fa iniziative ideologiche" .

Le opposizioni contro Lepore: "Città 30 e museo della Torre sono solo misure di facciata"
Le opposizioni contro Lepore: "Città 30 e museo della Torre sono solo misure di facciata"

Città 30, cantieri e pure il racconto della Garisenda al museo fanno discutere. L’intervista al Carlino del sindaco Matteo Lepore finisce, infatti, nel mirino delle opposizioni. Che invocano meno provvedimenti ideologici e più investimenti sulla sicurezza.

Per Stefano Cavedagna, capogruppo di Fratelli d’Italia, pronto a correre alle Europee, "il 2023 è stato disastroso, ma il 2024 sarà persino peggio".

Prima ’rivoluzione’ nel mirino è la Città 30 (dal 16 gennaio partono le multe, ndr): "Una scelta illogica che con l’inasprimento delle pene previsto nel Ddl sicurezza stradale, porterà per paradosso chi guida ai 41 all’ora al rischio di sospensione della patente. Lepore blocchi questa follia", tuona il meloniano. Altro capitolo è quello della sicurezza. "Serve un assessorato ad hoc e l’assunzione di 150 agenti della polizia locale. In più va installato un sistema capillare di telecamere e va migliorata l’illuminazione". Un tema, questo, su cui insistono anche il capogruppo leghista Matteo Di Benedetto e il consigliere del Carroccio Giulio Venturi.

Il capogruppo di FdI – "critico anche sul Tram che congestionerà ancora di più il traffico" – boccia anche il museo sul cantiere della Garisenda che il sindaco ha annunciato verrà allestito al museo Medievale dalla primavera: "Direi ’no comment’. Piuttosto facciano un museo dove raccontano quello che non hanno fatto lui e Merola fino ad oggi. Ci troviamo in questa situazione per le loro negligenze, con danni enormi per la Torre, la viabilità e i cittadini. Fare affidamento solo sulla grande solidarietà dei bolognesi non è giusto, il Comune doveva monitorare e sistemare la Torre anni fa".

Punta l’accento sulla necessità di una svolta sulla sicurezza Di Benedetto, capogruppo della Lega: "Vanno superati diversi steccati ideologici. Prima di investire soldi in progetti ideologici o associazioni Lgbt bisogna pensare alla sicurezza". Non solo. L’esponente del Carroccio invita a "sbloccare il piano urbanistico, bisogna permettere di costruire abitazioni, partendo dalla rigenerazione urbana per dare una risposta alla domanda abitativa". Infine, la mobilità: "Il conflitto, portato avanti con idee come la Città 30, deve finire. L’errata gestione dei cantieri, infatti, è già stata sufficiente a paralizzare la città. Basti pensare che il sindaco ha inaugurato mezzo ponte (Pontelungo) pur di mandare segnali positivi".

Infine per il leghista serve un cambio di passo su famiglia e disabilità visto che, non a caso, "la persona con le deleghe in giunta le ha rimesse al sindaco". Non manca un accenno all’interesse di Lepore a fare il kingmaker per le Regionali: "Se il sindaco è così preoccupato, smetta di ignorare i suoi compiti da sindaco della città metropolitana".

Il capogruppo di Forza Italia, Nicola Stanzani, con il coordinatore cittadino azzurro Lanfranco Massari, sottolinea "la voglia di ribalta nazionale" del sindaco. Si tratta "di voglie di un gruppuscolo di radical chic, azionisti di maggioranza di questa giunta, che si nutre di iniziative tutte ‘chiacchiere e distintivo’ (dallo Ius soli, alla Città 30) e che finisce nel paradosso tipico delle derive progressiste: un conservatorismo insopportabile, con la fissa del museo per ogni cosa (da quello dei bambini, a quello sulla Garisenda). Eccola la città di Lepore: un città museo, cioè morta".

Boccia il museo della Garisenda e la Città 30 anche il leghista Giulio Venturi che definisce Lepore "ostaggio della sinistra ideologica, degli odiatori seriali del mezzo a motore, di coloro che fingono di contrastare le occupazioni salvo poi tollerarle nei fatti. Parla di piccoli bus per Via San Vitale, del quadrilatero che va decongestionato, di ascolto e coraggio salvo fare orecchie da mercante davanti alle proposte dell’opposizione". Attacca anche Francesca Scarano (gruppo Misto): "Slogan e progetti incerti non servono anascondere la reale situazione. Città 30 per il bene della città è una menzogna, mentre Lepore non dà alcuna spiegazione su flop significativi come People Mover o Fico. Anche far apparire 10 anni di cantiere sulla Garisenda come una opportunità è del tutto fuoriluogo". Chiude la civica Samuela Quercioli (Bologna ci piace), critica con l’amministrazione sia sulle politiche per la famiglia sia sulla gestione della sicurezza: "Il sindaco ha dimostrato di rincorrere l’illusione di un’utopia piuttosto che rimettere al centro dell’agenda di governo della nostra città i bisogni dei cittadini".

Rosalba Carbutti

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