L’eccellenza di Ottorino. Nonfarmale

Il restauratore Giovanni Giannelli continua il lavoro del Maestro Ottorino Nonfarmale, potenziando il laboratorio di San Lazzaro. In occasione del 93º compleanno del Maestro, è stato presentato il volume "Ricordo di Ottorino Nonfarmale" e l'assessore regionale alla Cultura si impegna a digitalizzare l'Archivio di Nonfarmale. Giannelli guida un'equipe di 13 lavoranti.

Nicoletta

Barberini Mengoli

Quando un personaggio della tua città diventa un’eccellenza assoluta nazionale, è per tutti un privilegio. È il caso del restauratore di opere antiche Ottorino Nonfarmale che, nel 1969-70 potenzia a San Lazzaro un laboratorio atto al restauro di pezzi di altissimo valore, coadiuvato da dei lavoranti. Tra questi si annovera Giovanni Giannelli che, da due anni, dopo la morte di Nonfarmale, continua il meticoloso lavoro del Maestro, forte di tutti i suoi innovativi insegnamenti che si possono considerare all’avanguardia in questo campo. Il 26 gennaio scorso, nel suo laboratorio si è celebrato il 93º compleanno del Maestro, se fosse stato ancora in vita. In questa occasione, alla presenza del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti, è stato presentato in anteprima il volume Ricordo di Ottorino Nonfarmale (Silvana editore), curato da Federica Restiani, Giancarlo Graziani, Giovanni Giannelli e Barbara Roffia nipote di Ottorino. L’uscita è prevista in primavera. Il testo contiene le foto dei primi anni dell’attività di Ottorino con i contributi professionali di Angelo Mazza, Fabio Bevilacqua, Giancarlo Graziani che approfondiscono le esperienze di restauro sulle opere. Ottorino ha scritto 25 o 30 saggi con i dettagli dei restauri dai quali, tra le righe, esce fuori la figura intima del Maestro, ma soprattutto le sue definizioni innovative. Grazie agli eredi non si è perso nulla del suo patrimonio, che è la testimonianza della sua cultura, dalla quale è sempre partito considerandola un profondo valore. L’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori, in questa occasione, ha dichiarato di assumersi l’impegno di digitalizzare l’Archivio di Nonfarmale, costituito da più di 50 anni di patrimonio del restauro e di cultura. Oggi Giannelli guida un’equipe di 13 lavoranti che si muovono in bottega come in una scuola di continua formazione artistica.

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