Legambiente: "Aria migliore con i nuovi limiti"

Legambiente a Bologna promuove Città 30 per contrastare lo smog e migliorare la qualità dell'aria. Si sottolinea l'importanza della mobilità sostenibile e del servizio ferroviario metropolitano. La città punta a diventare più vivibile entro il 2030.

Smog da bollino rosso e pessima qualità dell’aria. A migliorare il quadro potrebbe essere Città 30, come sottolinea Legambiente durante la campagna itinerante ’Città 2030: le città e la sfida del cambiamento’, che ha fatto tappa al Mercato Ritrovato di via Azzo Gardino, dove i cittadini hanno potuto scrivere su alcuni cartelloni i loro pareri sul Piano urbano mobilità sostenibile e sul Servizio ferroviario metropolitano. La volontà dell’associazione è quella che "l’esempio di Bologna cada anche sulle altre città e che vada oltre i confini dell’Emilia-Romagna – inizia il direttore regionale Francesco Occhipinti –. Ci confronteremo con la Regione nelle prossime settimane. È la scelta giusta da portare avanti".

Da portare avanti c’è anche il completamento del servizio ferroviario metropolitano, che "è in forte ritardo – sottolinea Claudio Dellucca, presidente Legambiente Bologna –. Ma quest’anno dovrebbe esserci un passo avanti. Con ’clean city’ indichiamo alle amministrazioni le misure per rendere meno inquinate le nostre città. A Bologna abbiamo la scadenza nel 2030 per la decarbonizzazione, che dovrà agire su veicoli, traffico ed edifici". E poi emerge il tema della qualità dell’aria, che peggiora "nel periodo invernale per vari motivi – continua Dellucca –. Il traffico è elevato, perché il tram e il servizio ferroviario non sono ancora stati messi a terra. Bisogna applicare il piano aria. Città 30 può fare in modo che le città siano più vivibili", anche perché "più del 50% delle emissioni arriva dalle nostre abitazioni", conclude Occhipinti.

Il modello proposto è quello di una città sostenibile e sicura. "Città 30 nasce dalla sicurezza stradale – dice Alice Fanti del comitato Bologna Città 30 –. Il limite impatta positivamente anche sulla qualità dell’aria, che però è un tema molto più ampio". E visto che si parla di diritti e di salute, "Legambiente esprime solidarietà rispetto alla decisione negativa del Tar regionale sull’azione promossa dai cittadini sul Passante – termina Dellucca –, che democraticamente hanno messo in discussione gli aspetti della costruzione".

m.m.

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