L’Emilia-Romagna va in Giappone: rilancio dell’export e più sinergie

Al via la missione istituzionale della Regione per rafforzare i legami e aprire nuove opportunità

L’Emilia-Romagna va in Giappone. Rilancio dell’export e più sinergie

L’Emilia-Romagna va in Giappone. Rilancio dell’export e più sinergie

Bologna, 12 novembre 2023 – Rafforzare i legami già esistenti e aprire nuove opportunità e relazioni in una delle principali economie del mondo, spingendo su tecnologia e ricerca in particolare per quanto riguarda intelligenza artificiale, aerospazio, robotica e innovazione nell’agricoltura. E promuovere i prodotti di eccellenza, le tipicità e l’identità del territorio in occasione dell’apertura della Settimana della cucina italiana nel mondo. Sono gli obiettivi della Regione Emilia-Romagna che oggi sbarca in Giappone per una missione istituzionale con imprese, università e centri di ricerca, guidati dal presidente Stefano Bonaccini e dagli assessori allo sviluppo economico Vincenzo Colla e all’agricoltura Alessio Mammi e la media partnership di Qn -il Resto del Carlino.

Terza economia mondiale, al centro della dinamica area dell’Asia-Pacifico, il Giappone è un mercato in forte crescita per l’Emilia-Romagna. Pur non particolarmente rilevante in termini assoluti (il 2,5% del totale), l’export regionale ha visto una crescita del 143% nel corso degli ultimi dieci anni, in particolare dal 2019 in poi, quando è entrato in vigore l’accordo di Partenariato economico fra il Paese del Sol Levante e l’Unione Europea. E ci sono margini per crescere ancora. A far la parte del leone, oltre a tabacco e settore automotive, sono stati abbigliamento e agroalimentare. Negli ultimi tre anni sono 4.000 le imprese che hanno esportato in Giappone e 55 aziende hanno una sede nel Paese. Nello stesso periodo è cresciuto anche l’import (+77%), in particolare di auto e mezzi di trasporto, pur con un ampio saldo a favore dell’Emilia-Romagna. A livello nazionale, nel 2022 l’interscambio bilaterale ha superato i 16 miliardi.

Dopo Tokyo, la missione toccherà la provincia di Ibaraki, a est della capitale, con la quale c’è uno storico rapporto di collaborazione e partnership fin dal 1986, in particolare sulla tecnologia nell’agricoltura, e Osaka, che ospiterà l’Expo 2025, un’edizione che ruoterà intorno al tema ‘Progettare la società futura per le nostre vite’. La delegazione arrivata oggi a Tokyo e che ripartirà per l’Italia venerdì sera comprende diversi settori ed è particolarmente consistente dal punto di vista numerico: sono presenti le Università di Bologna, Parma, Modena e Reggio Emilia, Ferrara. E con loro i ‘Clust-Er’ dei settori Mech, Agrifood, Health, Greentech: associazioni di imprese, centri di ricerca ed enti di formazione nei settori della meccanica, della salute, dell’agroalimentare, dell’energia e della sostenibilità ambientale. Presenti anche il centro di ricerca in ambito agricolo Rinova di Cesena e il Centro ricerche produzioni animali di Reggio Emilia. Nel gruppo ci sono anche il consorzio Cineca, uno dei principali centri di supercalcolo europei, e Ifab - la Fondazione internazionale Big Data, intelligenza artificiale e sviluppo umano-, Legacoop Emilia-Romagna, Cna regionale, Fiere Parma. E l’Istituto romagnolo per lo studio dei tumori ‘Dino Amadori’ di Meldola con l’Irccs Policlinico di Sant’Orsola di Bologna. Fittissimo il programma di incontri che si dividerà su più binari a seconda dei settori. Tra gli appuntamenti in programma ci sono quelli con la Japan Aerospace Exploration Agency, l’Università di Tsukuba, la più grande città della scienza del Paese e importante centro di ricerca sull’intelligenza artificiale, la National Agricolture and Food Research Organisation, il Riken Center for Computational Science e la United nations university.

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