Lo schema Pedrelli: "Squadra d’attacco"

Il candidato civico di centrodestra presenta il suo programma: "Priorità al commercio di vicinato e infrastrutture per la mobilità"

Lo schema Pedrelli: "Squadra d’attacco"

Lo schema Pedrelli: "Squadra d’attacco"

La formazione? "4-3-3. D’attacco. Per niente in difensiva". Questo lo schema calcistico che si è proposto di adottare Stefano Pedrelli nella sua corsa alla poltrona di sindaco di Sasso Marconi alle elezioni amministrative dell’8 e 9 giugno prossimo in rappresentanza dei cinque partiti di centrodestra presenti sotto la Rupe: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Rete civica per l’Emilia Romagna e lista civica Dimmi.

Uno schema che Pedrelli ha scelto a ragion veduta, visto che da più di 30 anni per diverse squadre di calcio, come il Bologna (dal 1991 al 2001), il Venezia (fino al 2002), il Palermo (fino al 2005) lo Spezia (2013-2014), la Lega di Serie B e ora il Verona, ha svolto mansioni di team manager, addetto stampa, segretario, direttore generale e direttore sportivo. Da ultimo tiene lezioni alla scuola calcio di Coverciano e spesso fa parte delle commissioni esaminatrici che promuovono o bocciano gli aspiranti direttori sportivi. Ma Stefano Pedrelli, 58 anni, la moglie insegnante alle elementari e due figlie universitarie, è soprattutto un sassese doc.

"I miei genitori Franco e Sandra – rivela – hanno gestito per decenni la Bottega del Chiù che, nell’omonima via, era una sorta di emporio che vendeva di tutto". Perché ha deciso di scendere in campo? "Quando hai avuto tutto dal territorio – risponde Pedrelli – qualcosa devi restituire prima o poi. A questo primo motivo ce n’è un secondo. Quando non sei soddisfatto di come vanno le cose nella tua città devi avere la forza di sacrificarti per fare cambiare le cose". Un giudizio positivo e uno negativo sui cinque anni di amministrazione dell’attuale sindaco Pd Roberto Parmeggiani. "Quello positivo – afferma Pedrelli – è che l’attuale sindaco è una brava persona. Quello negativo sta nel fatto che i suoi assessori, i suoi uffici non rispondono mai alle segnalazioni che i cittadini scrivono per mail, Pec e raccomandate. E poi ci sono questioni annose rimaste ancora aperte, come l’amianto non ancora bonificato sul tetto dell’ex Metalplast, dove sorgerà il nuovo polo scolastico".

Cosa c’è in cima al programma elettorale di Stefano Pedrelli? "Il commercio e le infrastrutture per la mobilità – enuncia senza titubanze il candidato sindaco del centrodestra – bisogna supportare lo sviluppo del commercio di vicinato. Sono tanti i negozi che chiudono, in aumento le zone di degrado della città e numerosi i furti nelle case, anche di giorno".

Nicodemo Mele

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