L’opinione dei cittadini: "Troppa gente spericolata giusto ridurre la velocità": "Non è una priorità"

Commenti e voti continuano ad arrivare in redazione e online. Oltre 7.000 bolognesi si sono espressi sulla svolta della mobilità. Fra coupon cartacei, mail e risposte sul web, il dibattito continua.

L’opinione dei cittadini: "Troppa gente spericolata giusto ridurre la velocità": "Non è una priorità"
L’opinione dei cittadini: "Troppa gente spericolata giusto ridurre la velocità": "Non è una priorità"

Dopo quasi un mese dal varo della ’Città 30’ il dibattito sulla sua effettiva utilità non accenna ad arrestarsi. Tra ’no’ categorici e aperture positive verso il nuovo limite di velocità, ’Città 30’ continua a essere la protagonista assoluta di queste settimane. La stragrande maggioranza sono opinioni contrarie, ma non mancano i favorevoli e tutti i cittadini vogliono far sentire la propria voce. Tra coupon inviati alla redazione di via Mattei, mail arrivate al nostro indirizzo postale e commenti online, il fiume di opinioni non intende fermarsi. Ecco alcuni esempi scelti dalla redazione.

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Sono contrario. Non è una priorità, non risolve nulla e complica la vita alla maggior parte dei cittadini. Serve solo per fare cassa.

Coupon non firmato

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Sono favorevole, ma prevedo correzioni a 30, 40, 50 chilometri orari a seconda delle strade con relative tolleranze (più 5 chilometri). In più servono maggiori controlli.

Francesco

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Si torni al limite dei 50 chilometri orari. Bastano multe e pene certe per chi guida sotto effetto di droga e alcol. O guida con il telefonino.

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Sono contrario alla Città 30. Non voterò mai più per la sinistra.

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Il sindaco Matteo Lepore non ascolta nemmeno Ascom. E quattro su cinque dicono no alla Città 30.

Francesco Parini

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Non servono i nuovi limiti. Questa è solo demagogia, occorre più educazione civica.

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Sono contro perché con i 30 all’ora i taxi sono più cari e i bis più lenti. I 30 vanno lasciati nella Ztl, ma i 50 devono rimanere nel resto delle strade. Invito, invece, l’amministrazione a controllare di più bici e monopattini e le buche in strada.

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La sicurezza non ha un colore politico. Sono favorevole alla Città 30 perché con i nuovi limiti si hanno meno incidenti. All’occorrenza, poi, si possono comunque fare correzioni

Francesco

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Sono d’accordo con la decisione del sindaco Lepore! Anzi tutti i comuni di città medio-grande dovrebbero prenderla come esempio. Ci sono troppi morti a causa della velocità in città e altrove. Io metterei autovelox funzionanti ovunque.

Commento online

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Giro a piedi, in bici e in auto. Ci sono troppo spericolati che non osservano le regole. Giusta, quindi, la Città 30.

Federica

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Bologna è una città medievale, non si possono gestire tutte le città allo stesso modo. Le nostre strade sono strette e non consentono spesso più corsie, assurdo confrontarle ad altre dell’Europa. Abbiamo più obblighi che diritti e spesso percepisco invidia nelle normative Europee nei confronti dell’Italia per poterla così ostacolare nella crescita.

Commento online

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I 30 è una velocità assurda per un auto... Non risolve nulla a livello di incidenti. Meglio sanzionare gli automobilisti che magari sono distratti alla guida perché usano il cellulare e non multare uno che fai i 35. In auto è una velocità che fai fatica a fare... e si inquina anche di più. Il sindaco sarebbe meglio pensasse a sistemare le strade che mettere i cartelli dei 30 all’ora.

Commento online

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Prima di andare avanti con la Città 30 andava migliorato il trasporto pubblico locale, specie per la fascia di popolazione che abita nei comuni esterni e per la quale diventa davvero complesso arrivare a Bologna. Prendiamo ad esempio il comune di Molinella: per arrivare in centro posso prendere il treno (Portomaggiore Bologna) interessato da lavori di interramento che proseguiranno per altri 2 anni. Una volta giunto a Roveri devo scendere e continuare in corriera per poi prendere un altro bus che dalle autocorriere mi porti in centro. Oppure prendere l’auto e fare un lungo giro per arrivare comunque dove parcheggiare è difficile e costoso per poi prendere un bus e arrivare in centro. Comodo, no? Credo che non si possano chiedere solo sforzi a cittadini senza metter qualcosa sull’altro piatto della bilancia.

Commento online

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Sono favorevole alla Città 30. E sono comunque convinta che vincerà il buonsenso.

Monica

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