ANDREA SPINELLI
Cronaca

Lucio Dalla, va all’asta la vita. La collezione di Cantaroni: "Rinuncio ai suoi ricordi"

Nei 75 lotti sono compresi una quindicina di testi, tra cui anche ’Caruso’. Saranno esposti al Grand Hotel Majestic e poi battuti il 18 maggio

Lucio Dalla, uno dei più grandi interpreti della musica italiana, nato il 4 marzo 1943,  è morto  il primo marzo 2012, poco prima  di compiere  69 anni

Lucio Dalla, uno dei più grandi interpreti della musica italiana, nato il 4 marzo 1943, è morto il primo marzo 2012, poco prima di compiere 69 anni

Bologna, 18 aprile 2024 – ‘Al maestro di sempre Lucio Dallas con amore. Diego’. C’è pure una maglietta della nazionale argentina con dedica di pugno di Maradona (‘s’ alla JR inclusa) fra le reliquie dalliane che il 18 maggio verranno battute all’asta nei saloni del Grand Hotel Majestic, già Baglioni, dalle 16 in poi, per raccontare un tratto del percorso umano e artistico dell’omino piccolo così. Quello che dalla giacca indossata nel concerto al Village Gate di New York del 1986 approdato ultimamente sugli schermi grazie al film di Walter Veltroni ‘Dallamericacaruso - Il concerto perduto’ arriva al ’tocco’ calato sulla fronte nel ’99 in occasione del conferimento della Laurea Honoris Causa in Lettere e filosofia da parte dell’Alma Mater. Ma il patrimonio consta di 75 lotti e comprende una quindicina di testi, compresi quelli di ’Caruso’, ’Henna’, ’Domani’, ’Canzone’, ’Ayrton’, un bastone da passeggio, cappelli (compresi quelli da ferroviere indossati nella copertina, nel video e nel tour di ’Henna’), occhiali, camicie, magliette, cravatte, borse, accendini, rosari, agende, macchine fotografiche, microfoni, elementi d’arredo e perfino una Fiat 500 rossa. Molti provengono dalla collezione di Stefano Cantaroni, amico e collaboratore di Lucio per 18 anni, oltre che autore del complesso funerario che gli fa ombra alla Certosa. "Quello da cui fatico di più a separarmi è probabilmente il sassofono che ha usato nella seconda parte della sua carriera" ammette Cantaroni. "Molti di questi oggetti hanno fatto parte della mostra approdata a Roma, a Napoli, a Pesaro, a Bologna e liberarmene è una bella mazzata al cuore. Lo faccio per dare un futuro a mio figlio Giosuè. D’altronde, dovendo scegliere tra la casa che Lucio mi ha regalato a cento metri dalla sua e i ricordi, ho preferito rinunciare a una parte dei ricordi". I testi mantengono un ruolo centrale nel patrimonio in vendita. "Io di testi di ‘Caruso’ ne ho due, ma ne ho messo all’asta solo uno assieme ad un terzo, il primissimo, abbozzato in barca a Maratea e poi stracciato prima di buttarlo nel cestino in un ristorante di Sorrento. Il figlio della proprietaria lo raccolse, l’incorniciò e quando Lucio qualche anno dopo tornò a cenare lì glielo autografò". Il manoscritto compone il Lotto 65 e, in base alle indicazioni del sito web della casa d’aste, verrà battuto partendo un prezzo base di 20mila euro. "Oltre ad uno dei due testi di ‘Caruso’, mi sono tenuto quelli di ‘Tu non mi basti mai’, ‘Le rondini’ e una ventina di quaderni con abbozzi per possibili testi. Tutto materiale che chiesi a Dalla, ma che andai anche a prendermi nel cestino, visto che appena la sua vivissima fantasia lo portava altrove, buttava via tutto e ricominciava da capo".

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