Marito padrone in manette. Viola il divieto di avvicinarsi e minaccia la ex e le figlie

L’uomo è stato arrestato la sera di Capodanno dai carabinieri della Mazzini. Era stato allontanato da casa dopo aver picchiato e preso per il collo la moglie .

Marito padrone in manette. Viola il divieto di avvicinarsi e minaccia la ex e le figlie

Marito padrone in manette. Viola il divieto di avvicinarsi e minaccia la ex e le figlie

Era rincasato di notte completamente ubriaco. E si era scagliato contro la moglie, accusandola di averlo tradito con il fratello: l’aveva minacciata di morte, l’aveva sbattuta contro un muro e l’aveva afferrata, stringendola, per il collo. Quell’episodio, avvenuto a novembre scorso e solo ultimo di una lunga serie di abusi, violenze e maltrattamenti, aveva causato al marito padrone, a seguito delle indagini dei carabinieri della stazione Mazzini, un provvedimento di allontanamento dalla casa famigliare con annesso divieto di avvicinare la donna e le due figlie minori.

Una prescrizione che è stata però subito violata dall’uomo, un quarantaduenne pregiudicato che, l’ultima notte dell’anno, si è presentato a casa della ex e, palesemente ubriaco, l’ha minacciata ancora di morte. E lei, ancora, ha chiamato i carabinieri. Che questa volta, però, hanno portato alla Dozza il bruto.

Un incubo tra le mura domestiche, quello descritto dalla vittima, una trentanovenne, ai militari dell’Arma, iniziato addirittura quando la coppia non era ancora sposata. E intensificatosi dopo la nascita della prima figlia, nel 2008. Vessazioni, botte, minacce e soprusi che la ragazza aveva subito davanti alle figlie piccole e aveva più volte segnalato negli anni, salvo poi fare marcia indietro e ritirare, poco dopo averle sporte, le denunce per maltrattamenti.

Questo fino all’episodio del novembre scorso, a seguito del quale era scattato il divieto di avvicinamento. L’aggressione era avvenuta alla fine novembre, quando l’uomo era rientrato a casa, sempre in stato di ebbrezza, e si era scagliato contro la moglie accusandola di averlo tradito con il fratello. Dopo averla minacciata di morte, l’aveva spinta contro il muro stringendola per il collo. Lei si era spaventata di poter morire davvero: aveva chiamato il 112 e i militari, dopo aver sviluppato le indagini, avevano informato subito la Procura. Nei confronti del quarantaduenne il gip aveva disposto l’allontanamento dalla casa, dalla moglie e dalle figlie. Un provvedimento che non è bastato a frenare la violenza dell’uomo, che si era ancora presentato, come nulla fosse, a casa per trascorrere il Capodanno. E quando lei non aveva voluto farlo entrare, aveva ripreso con le minacce e gli insulti. Grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma, è stata la Dozza ad accogliere, per la mezzanotte, il quarantaduenne.

n. t.

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