Migranti, via al tavolo tecnico Il commissario Valenti in città "Sì a un hub per i minori Bologna sarà in prima linea"

Primo summit mercoledì. Sul piatto anche la deroga al tetto di 25 giovani stranieri per struttura "Ma senza l’ok allo stato d’emergenza oggi sotto le Due Torri non si può applicare" .

Migranti, via al tavolo tecnico  Il commissario Valenti in città  "Sì a un hub per i minori  Bologna sarà in prima linea"

Migranti, via al tavolo tecnico Il commissario Valenti in città "Sì a un hub per i minori Bologna sarà in prima linea"

di Rosalba Carbutti

Via a un tavolo tecnico per gestire il nodo immigrazione. Dopo l’incontro con il prefetto Valerio Valenti, commissario nazionale per l’immigrazione, il Comune, la Prefettura e l’Anci regionale, è stato fissato mercoledì il primo summit. Segno che, a fronte dello scontro politico – molto duro – a livello nazionale, a Bologna si cerchi, pur nelle differenze, un confronto. Sotto la lente dell’incontro di ieri a Palazzo d’Accursio, il tema dei minori non accompagnati. La prima proposta dell’amministrazione sulla possibilità di un hub per i minori non accompagnati in città ha visto l’apertura del commissario.

"Ci potranno essere uno o più hub regionali, per esempio, così da aiutare e trattenere per un tempo necessario a ridistribuire i minori sul territorio", supportando così i Comuni, spesso in difficoltà. Sul ’dove’ sorgeranno queste strutture il commissario non si sbilancia ("si valuterà con il tavolo tecnico"), ma fa sapere che Bologna sarà in prima linea. L’hub servirà sì per la primissima accoglienza, a partire dall’identificazione dei minori non accompagnati, "ma non sarà un Cas (centro di accoglienza straordinaria), dove verranno ’parcheggiati’ i giovani stranieri a tempo indeterminato", precisa l’assessore al Welfare Luca Rizzo Nervo.

L’altra proposta, avanzata dall’amministrazione, è quella della deroga del tetto dei 25 minori stranieri non accompagnati per struttura (laddove sia possibile). "Questo è un tema già all’attenzione del governo nazionale – dice Valenti – tant’è che in una delle ordinanze commissariali si parla del raddoppio della capienza". Tradotto: i posti potrebbero salire a 50. Ma se Roma è pronta a firmare la deroga, Valenti precisa che tale provvedimento al momento non si potrà applicare all’Emilia-Romagna visto che non ha aderito allo stato d’emergenza. La proposta, comunque, verrà discussa al prossimo tavolo tecnico. Tradotto: la porta non è (del tutto) chiusa.

L’altro tema su cui Valenti ha insistito è quello dei bandi europei Fami (Fondo asilo migrazione e integrazione) per i minori e, su questo, verrà tracciato un percorso al prossimo summit.

Infine, per quanto riguarda la gestione dei migranti adulti, "si cercherà di intervenire in parte attraverso la registrazione dei capitolati di gara che è in fase di attuazione e, successivamente, attraverso un esame di livello regionale. Speriamo che tutto questo possa contribuire a dare risposte", conclude Valenti.

Soddisfatto il sindaco Matteo Lepore (non manca un siparietto con Valenti anche sull’outfit: ’siamo vestiti quasi uguali...’): "Il confronto è sempre molto importante. Abbiamo 3.800 accolte in città e 550 minori. Vogliamo essere parte della soluzione nazionale e non vogliamo scaricare sulla pelle delle persone accolte i problemi che la politica non riesce a risolvere. Dobbiamo lavorare assieme e l’esempio di Bologna è importante, a partire dal nostro sistema di accoglienza diffusa". Sullo stato d’emergenza Lepore spiega che "è una questione che riguarda tutto il Paese e spetterà alla Regione decidere". La situazione resta complessa. Al Cas di via Mattei ci sono oltre 800 i migranti accolti (a fronte di 250 posti).

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