Minori: personale ai minimi, ma risultati doppi

Malgrado un organico del 52% in meno, il Tribunale dei Minori di Bologna ha una produttività altissima, dovuta all'impegno quotidiano e al grande senso di responsabilità dei dipendenti. La presidente chiede al ministero l'ampliamento dell'organico a 40 unità.

Minori: personale ai minimi, ma risultati doppi
Minori: personale ai minimi, ma risultati doppi

Un ufficio in sofferenza organica del 52%. E malgrado questo, una "produttività altissima", dei magistrati, più del doppio di quella richiesta a livello centrale, possibile solo grazie a un impegno quotidiano grandissimo e a un altrettanto grande senso di responsabilità messo in atto ogni giorno da tutti i dipendenti del Tribunale dei Minori. Uno sforzo che la presidente Gabriella Tomai (nella foto) tiene a sottolineare, spiegando come "ci sono sì 10mila cause pendenti al tribunale civile dei minorenni. Ma pendenti non vuol dire ‘ferme’. E anche il dato in sé va analizzato". E tutto questo, partendo da un dato di fatto oggettivo: "Soltanto da settembre, e a seguito di mie richieste, l’organico dei magistrati del tribunale dei minori, che copre l’utenza di tutta la regione, ossia 4 milioni e mezzo di persone, è passato da 7 a 9 magistrati. Attualmente, in attesa dell’arrivo dell’ultimo, sono otto – spiega Tomai –. Il problema vero, però, è la carenza di personale amministrativo: l’organico, sulla carta, conta 25 dipendenti. Effettivi, a oggi, sono undici: ossia, il 52% in meno. Ad esempio, dovremmo avere cinque cancellieri. Oggi sono zero, abbiamo solo un’applicata. Con queste carenze, facciamo i salti mortali per garantire il funzionamento dell’ufficio. Che, comunque, nell’anno amministrativo passato, ha chiuso ben 2.394 procedimenti. Questo con in media 6 magistrati".

Per questo la presidente ha chiesto al ministero l’ampliamento dell’organico a quaranta unità: "I numeri attuali – dice ancora Tomai – non sono proporzionati minimamente all’esigenza del distretto". Il numero richiesto non è casuale, ma in linea con gli organici di altri tribunali per i minori che coprono territori simili per utenza a quello bolognese.

A fronte delle carenze croniche di personale, Tomai ribadisce il (tantissimo) lavoro fatto: "Quando si parla di 10mila casi pendenti – spiega – questo numero va analizzato. Prima di tutto, parliamo di provvedimenti civili, non penali, quindi con le baby-gang non c’entrano nulla. Poi va detto che dal dato vanno tolti i procedimenti relativi ai minori stranieri non accompagnati, per cui si apre un procedimento appena presi in carico e si chiude solo al raggiungimento della maggiore età. Quindi si tratta di un numero ‘inerte’". Ma importante: sono circa 3500 i minori in ‘carico’ al distretto bolognese. Poi ci sono le coppie - circa 2mila - che si propongono come disponibili all’adozione, altro numero che grava sugli uffici del tribunale, ma non va ‘trattato’. "Il dato che resta – spiega Tomai – riguarda i 90 procedimenti di adottabilità in corso - pochissimi - e poi il vero vulnus: i circa 4mila provvedimenti pendenti, relativi alla responsabilità genitoriale, che proprio a causa delle carenze enormi di organico fatichiamo a smaltire. Ma sia chiaro: le adozioni, i provvedimenti d’urgenza, tutto quello che riguarda il benessere dei minori viene trattato in via prioritaria. Nessuno è abbandonato".

Nicoletta Tempera

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