Morta dopo l’operazione all’alluce valgo: condannati i 3 medici

Bologna, in primo grado erano stati assolti: l’appello ribalta la sentenza per la morte di Mirella Bonatti, 75 anni. Provvisionale di 150mila euro ciascuno per il marito e la figlia della paziente

Una sala operatoria, foto generica

Una sala operatoria, foto generica

Bologna, 28 novembre 2023 - Il 20 luglio di sette anni fa Mirella Bonatti, 75 anni, morì per una sepsi seguita a un'infezione: il 2 febbraio dello stesso anno era stata operata per la correzione di alluce valgo nella clinica privata accreditata 'Nigrisoli'. Per la morte della signora, si ribalta in appello il processo: in primo grado i tre medici imputati - due operarono la donna e tutti e tre si occuparono del 'follow up' nel centro medico ortopedico di via Marconi - furono assolti dal giudice Nadia Buttelli. Ma ora la Corte di appello, quarta sezione penale, ha disposto una nuova perizia medico-legale e alla fine ha condannato tutti e tre a sette mesi, pena sospesa, al pagamento delle spese legali e a una provvisionale di 150mila euro ciascuno per il marito e la figlia della paziente, assistiti come parte civile dall'avvocato Patrizio Orlandi. La sentenza di primo grado, oltre che dalla parte civile, era stata impugnata anche dal procuratore aggiunto, Francesco Caleca. I medici erano difesi dagli avvocati Alberto Santoli, Carlo Federico Strozzi e Stefano Molinari: era contestato a vario titolo di non aver considerato fattori di rischio che consigliavano di rinviare l'operazione, peraltro di non certa utilità terapeutica, e di non prescrivere poi una profilassi. Il processo di appello è durato un anno: oltre ai periti sono stati sentiti testimoni e le parti civili, prima di arrivare alla decisione che ha riformato la sentenza di primo grado. L'accusa è stata sostenuta dal pg Antonietta Di Taranto.

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