Museo della cultura italiana. L’assist di Bologna Welcome : "Un diamante a tutti gli effetti"

La Fondazione appoggia il piano di Illumia: "Progetto di immensa portata che guarda al futuro". Il presidente Ravaglia: "Pronti a collaborare. L’expò sarà motore per il turismo internazionale".

Museo della cultura italiana. L’assist di Bologna Welcome : "Un diamante a tutti gli effetti"

Daniele Ravaglia, presidente della Fondazione Bologna Welcome

"È un mecenate". Lo dice forte e chiaro Daniele Ravaglia, presidente della Fondazione Bologna Welcome, parlando di Francesco Bernardi, patron di Illumia, dopo la presentazione del museo dell’italianità che sorgerà in Bolognina, che sarà "il museo del futuro".

Presidente Ravaglia, il progetto ha una portata enorme.

"È un evento straordinario, con un personaggio mecenate, ci vorrebbero più persone così. Si offrirà alla città, all’Italia e all’estero la nostra storia e cultura. Un investimento molto importante e un progetto originale: non esistono in Italia siti che promuovano la nostra cultura in questo modo. È un diamante a tutti gli effetti. E l’obiettivo è lodevole".

Cioè?

"Il progetto vuole fare conoscere ai giovani e alle scuole la nostra storia e il nostro Paese nel suo complesso, utilizzando anche sistemi innovativi, attività emozionali e tecnologia. Il museo ha una valenza significativa, è unico nella sua originalità".

L’expò avrà impatto sul turismo.

"Sarà un successo anche per il turismo internazionale, perché è un’iniziativa caratteristica e innovativa. Che guarda avanti, non utilizzando i sistemi tradizionali dei musei, ma l’impiego straordinario di tecnologia e innovazione".

È possibile immaginare la struttura?

"Il fatto che ci sarà un bando internazionale per individuare i progettisti la dice lunga. Si creerà qualcosa di bello e impattante. Ipotizzo a un sito con aule interattive e zone di intelligenza artificiale. Ma è impossibile immaginarlo: parliamo di un modello di futuro che ancora non possiamo individuare".

La Fondazione Bologna Welcome che ruolo potrebbe avere?

"Plaudiamo all’iniziativa, che è la più forte, che mira a migliorare l’attrazione turistica della città. Bologna Welcome non può che essere felice del progetto, e tra qualche anno ne riparleremo, quando la struttura sarà pronta".

In che senso?

"Bologna Welcome ormai ha una struttura organizzativa molto forte e rodata, quindi penso che la nostra competenza possa essere messa a disposizione anche di questa struttura. Potrebbe essere una bella collaborazione anche appoggiarsi alla Fondazione per la promozione".

Le istituzioni sono tutte d’accordo.

"Questo significa che quando si collabora tra istituzioni pubbliche e private, i risultati sono eccellenti. Non si può più delegare tutto allo Stato: bisogna che imprenditori illuminati pensino a sostenere l’economia delle comunità, come ha fatto Bernardi. Parliamo di imprenditori che non pensano solo ad accumulare ricchezza, ma anche a lasciare sulle comunità e sul territorio parte delle risorse. Ma a Bologna siamo fortunati, è nel nostro carattere".

Mariateresa Mastromarino

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