Nasce la Casa della Comunità: posata la prima pietra del cantiere

La struttura sarà pronta nel 2025 ed è concepita per un consumo energetico pressoché nullo.

Nasce la Casa della Comunità: posata la prima pietra del cantiere

Nasce la Casa della Comunità: posata la prima pietra del cantiere

Posa della prima pietra, ieri mattina ad Anzola, in via Santa Clelia Barbieri, della Casa della comunità ‘Adelmo Franceschini’. "Abbiamo ragionato – spiega il sindaco Giampiero Veronesi – per decidere a chi fosse giusto intitolare una struttura così importante e abbiamo pensato a una persona simbolo di Anzola. Che, al suo tempo, non esitò a difendere gli ideali di libertà e democrazia, trovandosi internato in un campo di concentramento in Germania". E continua: "Questa persona, sopravvissuta, si è poi spesa negli anni, nelle scuole di ogni ordine e grado, affinché non venisse meno il ricordo. Questa persona, che fu anche sindaco di Anzola negli anni Sessanta, è Adelmo Franceschini".

Per la Casa della comunità, la cui fine lavori è prevista nel marzo del 2025, è stato impegnato un quadro economico di 2.000.000 di euro, dei quali 1.850.000 finanziato dal Comune e 150.000 euro dall’Azienda sanitaria di Bologna. L’edificio pubblico sarà uno dei pochi in Emilia Romagna ad avere la certificazione energetica ‘Nzeb’ (Nearly zero energy building). Che significa un fabbricato a consumo energetico pressoché nullo. Oltre al bassissimo consumo energetico, l’edificio sarà caratterizzato da una copertura di quasi l’80% dei fabbisogni energetici da fonti rinnovabili. Inoltre, il tetto della struttura è progettato e concepito a giardino.

p. l. t.

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