Neonato trovato morto Il piccolo Raul senza respiro in culla Disposta l’autopsia

La terribile scoperta all’alba in un appartamento a Castenaso. A dare l’allarme la mamma, andata a controllare il bimbo di 22 giorni. Sulla vicenda indagano i carabinieri, che hanno ascoltato i genitori.

di Zoe

Pederzini

Il piccolo Raul era immobile nella culla. E non respirava più. All’alba di ieri, il comune di Castenaso è stato svegliato da una tragedia. Quella del bimbo, di appena 22 giorni, trovato senza vita nella sua culla dalla mamma Leila di 32 anni, che ha dato subito l’allarme al 118. Per capire cosa sia accaduto, è necessario tornare a raccontare come si è consumato questo dramma. Erano all’incirca le 6,30 della mattina di ieri e la tragedia è avvenuta in un condominio di via Paolo Fabbri, una zona residenziale a due passi dalla centrale via Nasica di Castenaso.

La trentaduenne si è svegliata ed è andata a controllare il figlio appena nato nella sua culla. Le sono bastati pochi secondi, un solo sguardo, per capire che qualcosa non andava: il piccolo Raul Cacciapuoti, infatti, giaceva inerme nella culla, non si muoveva, non respirava più. La giovane, che è madre anche di un’altra bambina di un anno e mezzo, nonostante lo choc, ha subito preso il cellulare per chiamare i soccorsi. Ha anche tentato di rianimare il piccolo, che era già morto da ore. I sanitari del 118 sono tempestivamente arrivati sul posto con vari mezzi, sia un’ambulanza sia un’automedica: la gravità della situazione era, infatti, già emersa dalla chiamata fatta dalla madre ai soccorsi. Arrivati sul posto, però, i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare il decesso del piccolo Raul che, pare, fosse avvenuto qualche ora prima del momento del ritrovamento, nel corso della notte. La madre è stata portata al Sant’Orsola. Vista l’età del neonato e visto che, ad ora, non risultavano patologie che potessero cagionarne la morte, i soccorsi hanno ritenuto, come spesso avviene in queste circostanze, di chiamare il 112.

I carabinieri della stazione di Castenaso sono subito arrivati sul posto e con loro, poco dopo, una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile dalla Compagnia di San Lazzaro. Sono, poi, arrivati anche il medico legale, per la prima ricognizione cadaverica, e la Scientifica dell’Arma. È stato contemporaneamente informato il pm di turno Marco Forte. Sul corpicino senza vita di Raul, stando ai primi accertamenti svolti sul posto già nella mattinata di ieri, non sono state trovate tracce di violenza. Ad ora, infatti, gli inquirenti propendono per una morte naturale. Una morte in culla, come si dice. Sarà, però, da capire cosa sia successo, nella notte, nell’organismo del piccolo di così grave ed improvviso da averne cagionato il decesso e se si sia trattata di una morte immediata o meno. È stata, infatti, predisposta un’autopsia che verrà effettuata domani: un accertamento necessario ai militari dell’Arma per fare maggiore chiarezza su cosa abbia provocato la morte del piccolo.

I genitori del bambino, che pare non si siano allontanati da casa nella nottata, come del resto è stato dichiarato dalla stessa trentaduenne quando ha chiamato i soccorsi, sono stati ascoltati a lungo dai militari. E le forze dell’ordine sono rimaste per molte ore nel complesso residenziale di via Fabbri, anche dopo che le onoranze funebri hanno portato via il corpicino del piccolo Raul. Per quanto, infatti, non ci sia nulla che possa far pensare a una morte violenta – che, al momento è stata del tutto esclusa – si tratta di un decesso anomalo: anche per questo motivo la scientifica ha setacciato l’abitazione in lungo e in largo in cerca di qualsiasi elemento possa aiutare a far luce su questa immane tragedia che è avvenuta.

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