"Non siamo fuorilegge, chiediamo sicurezza"

I difensori del guado intervengono dopo le denunce per il sit in. "La sentenza del Tar non entra nel merito e può essere appellata"

"Non siamo fuorilegge, chiediamo sicurezza"

I cittadini schierati in difesa del guado sul quale pende un ordine di demolizione

Il Guado continua a dividere i cittadini e le istituzioni a Monterenzio. La scorsa settimana era stato annunciato dal Codacons, nella persone del vicepresidente Bruno Barbieri, che l’associazione, insieme al Comune di Monterenzio, aveva vinto al Tar: il guado va abbattuto nel breve termine perché costituisce pericolo in caso di piena.

A questo si era aggiunta la notizia della denuncia di alcuni cittadini, una decina, poi convocati dai carabinieri di San Lazzaro per aver organizzato il sit in di protesta sul guado, mesi fa, senza aver annunciato la protesta, che era stata del tutto pacifica. Ora i cittadini che avevano fatto ricorso al Tar e che in primis si erano occupati, a maggio della costruzione di questo guado, vogliono dire la loro: "La vicenda del guado ci obbliga a fare alcune precisazioni, va ribadito che non siamo fuorilegge e 1.646 cittadini hanno firmato una petizione a sostegno del permanere del guado fino a fine emergenza, perché il problema c’era e c’è e riguarda la sicurezza, in caso di emergenza. In merito all’avviso di indagine da parte dei carabinieri troviamo le motivazioni discutibili: il sit in fu pacifico, annunciato, con testimoni vigili e carabinieri. Non è un fatto irregolare manifestare in luogo sicuro".

"Con la sentenza del Tar – aggiungono i difensori del guado – è stata respinta nel merito una procedura richiesta dai ricorrenti. I giudici scrivono che non è stata dimostrata la sussistenza di un pericolo di danno grave perché il guado è chiuso al traffico da settembre e può essere in dubbio la sicurezza nell’uso. Ciò è stato fatto senza supporti probatori e senza valutare che la sp7 e il versante sono compromessi, fatto che abbiamo ampiamente documentato in atti. Nel merito il ricorso sarà trattato più avanti e questa sentenza è appellabile al Consiglio di Stato. Finora l’inverno clemente ci ha aiutati, ma se per fare le opere necessarie si chiuderà la strada sp7, noi da dove passeremo? Questo è il problema da porsi. Il buon senso ci dice: Demoliamo il guado ma solo dopo le opere fatte e finite. Ricordiamo che la stessa Regione nella richiesta di demolizione del 18 settembre scrive che il guado servirà solo in caso di chiusura della sp7, così come il Comune d’altronde, poi scrive che la demolizione avverrà a far data dalla riapertura della sp7 a doppio senso e dopo aver fatto le difese spondali. Fatti tutti non verificatesi, ma il Tar non ne ha tenuto conto".

z. p.

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