Nuovi alberi per ricordare Renato Musconi

In memoria di Renato Musconi, scomparso prematuramente, volontari hanno piantato 250 alberi autoctoni in un ettaro di terra vicino al Percorso Vita di Zola. Un gesto simbolico che ricorda l'impegno civico di Renato per l'ambiente e la comunità.

Nuovi alberi per ricordare Renato Musconi, l’imprenditore ed ecologista di Zola che faceva parte della Consulta ambientale della frazione di Riale, scomparso prematuramente lo scorso luglio. Sono 250 le essenze arboree autoctone (aceri, betulle, pruni, olmi e gelso da fiore, solo per citarne alcuni) che domenica scorsa sono state piantate da un nutrito numero di volontari in un ettaro di terra della collinetta di via Alfieri che sta vicino all’ingresso del Percorso Vita di Zola. "Questo nuovo piccolo bosco – ricorda il sindaco Davide Dall’Omo che, pala in mano, ha partecipato alla messa a dimora dei nuovi alberi – è nato da un’idea che la famiglia di Renato Musconi ha accolto con grande favore, insieme al circolo di Legambiente di cui Renato faceva parte e alla stessa Consulta di Riale. Qui si realizza un abbinamento simbolico, quanto significativo. L’impegno civico di Renato per l’ambiente e per la nostra comunità, messo a frutto sempre con passione e tenacia, si trasformerà in ’ossigeno’ per tutte le generazioni e per il nostro futuro". Schivo, grande lavoratore e pieno di passione, Renato Musconi viveva in pieno la realtà del territorio in cui viveva. "Ricordo una sua telefonata – racconta Matteo Badiali, vice sindaco di Zola e assessore all’Ambiente – con cui mi disse: "Stanno facendo uno scempio con il taglio degli alberi a Monte Capra". In effetti, una ditta incaricata per un disboscamento contenuto, senza alcuna comunicazione al Comune, si era messa a tagliare gli alberi del bosco di Monte Capra in modo indiscriminato, intaccando anche il disegno del paesaggio. Intervenimmo e tutto venne bloccato, prima che la distruzione del bosco a Monte Capra assumesse dimensioni incalcolabili". Ma chi era Renato Musconi? "Un ecologista elegante – risponde l’assessore Badiali – un ambientalista presente nella propria frazione che, nelle iniziative, cercava sempre le soluzioni pratiche e pragmatiche. Metteva al servizio del territorio tutta la professionalità che usava nella sua impresa".

Nicodemo Mele

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro