Passante di Bologna, il pressing della Regione: "Iter fermo, il governo acceleri"

L’assessore Corsini : "Scriverò al ministero: non possiamo permetterci ritardi". Ma Salvini: "Bologna una priorità". Manca ancora l’ok del Consiglio superiore dei Lavori pubblici al progetto definitivo. Anche Autostrade attende

Passante, un rendering sull’ipotesi delle coperture di filtraggio dell’aria

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Bologna, 26 luglio 2023 – Passante, la Regione Emilia-Romagna va in pressing sul ministero dei Trasporti, affinché si acceleri con l’iter di approvazione del progetto definitivo dell’opera. In viale Aldo Moro comincia infatti a emergere qualche preoccupazione sui tempi, visto che gli schemi e i faldoni dell’allargamento di tangenziale e autostrada giacciono al Consiglio superiore dei lavori pubblici da mesi, e non si hanno più notizie sullo stato dell’arte di quel segmento dell’iter procedurale. Su questo aspetto è chiaro Andrea Corsini (Pd), assessore regionale ai Trasporti. "Scriverò al Mit perché è giusto che si proceda nei tempi, il Passante è un’infrastruttura troppo importante e non possiamo permetterci dei rallentamenti – spiega Corsini –. Autostrade è in attesa, noi siamo in attesa, è doveroso chiedere un’accelerazione".

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Sull’A14 le cose si sono mosse in rapidità, ricorda l’assessore, mentre su Passante e A13 qualcosa si è impantanato. "Per questo chiediamo che l’approvazione del progetto definitivo si sblocchi in fretta, bisogna andare avanti con l’esecutivo e con gli espropri al più presto".

Ma cosa sta succedendo a Roma? Ai pesanti faldoni dell’allargamento di tangenziale e autostrada, come detto, manca ancora la ‘bollinatura’ ufficiale del ministero dei Trasporti. Il progetto definitivo è stato consegnato da Aspi agli uffici di Porta Pia l’anno passato, e deve tornare indietro, probabilmente con alcune prescrizioni. Senza questo passaggio, non è possibile apporre sul tracciato la dichiarazione di pubblica utilità e quindi partire con gli espropri. Sulla timeline visibile sul sito di Aspi, per la verità, l’approvazione del definitivo sarebbe dovuta già avvenire all’inizio di quest’anno. Ma durante una recente commissione in Comune, quella scadenza dai tecnici di Aspi era stata aggiornata al secondo semestre del 2023. In Regione però si è cominciato a diffidare del silenzio di Roma, sponda governo, ecco perché il richiamo di Corsini è significativo della voglia di viale Aldo Moro di accelerare i tempi e di vederci chiaro. Arrivato l’ok al progetto definitivo si potrà dare ovviamente anche il nullaosta al progetto esecutivo, il cui procedimento è stato mandato avanti parallelamente da Autostrade per snellire tutte le procedure. E anche, probabilmente, per ovviare a possibili ritardi.

Proprio ieri , tra l’altro, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini (Lega), aveva rimesso pubblicamente al centro l’importanza del Passante del cosiddetto ‘nodo di Bologna’. "Le prime tre priorità che mi sono e che ci siamo dati sono sul nodo di Bologna, sul nodo di Firenze e la gronda di Genova, ma proprio per overbooking , per occupazione fisica del tratto autostradale. Quindi Bologna, Firenze, gronda di Genova – ha detto Salvini intervenendo al convegno ‘l’Italia del sì’ –. A settembre dovremmo riuscire a inaugurare la quinta corsia della Milano Laghi, che è autostrada pagamento più antica del mondo", e aggiunge "è giusto che il privato porti a casa i dividendi che gli spettano, per carità di Dio, nessuno fa volontariato, però mi interessa che vengano messe a terra le opere che servono agli italiani, andiamo avanti perché noi stiamo investendo miliardi per modernizzare strade e autostrade".

I comitati contrari all’allargamento in sede dovranno intanto ancora aspettare, per avere un responso sul loro ricorso al Tar contro l’opera. L’udienza, prevista a metà luglio, è stata rinviata ancora una volta. La valutazione d’impatto ambientale, come deciso mesi fa da committente, Regione e ministero, è stata positivamente prorogata fino al 2029.

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