Più spazi per i laboratori. Si espande il Tecnopolo

Un’eccellenza nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico . Prevista un’area per il ’wellness cognitivo’, progetto di punta di Fondazione Iret.

Più spazi per i laboratori. Si espande il Tecnopolo

Il sindaco Luca Lelli all’inaugurazione dei primi spazi del Tecnopolo

Si espande il Tecnopolo "Rita Levi-Montalcini" nella sede di Ozzano in via Tolara di Sopra dove ha sede la Fondazione Iret. L’intervento strutturale consiste nella realizzazione di un sistema articolato di oltre 600 metri quadri di superficie coperta, arrivando così ad un’area complessiva di 1400. Verranno potenziati gli spazi "laboratori" e la struttura sarà dotata di uno spazio "esagono" monopiano, a richiamare il logo viola del Tecnopolo, per accogliere riunioni, seminari e convegni. È prevista inoltre un’area dedicata al "wellness cognitivo", concretizzando, in uno spazio fisico, uno dei progetti di punta di Fondazione Iret. Fra gli interventi tecnologici, è prevista inoltre l’implementazione della microscopia avanzata con l’installazione di microscopia light sheet per campioni macroscopici: la prima in Emilia-Romagna e tra le prime a livello nazionale.

Il Tecnopolo un’eccellenza nel campo della ricerca e i laboratori di Fondazione Iret hanno come interlocutore principale l’Università degli Studi di Bologna tramite il Centro Interdipartimentale di Ricerca industriale per le Scienze della Vita e Tecnologie per la Salute.

"Questo nuovo progetto di ampliamento risponde a specifiche esigenze degli enti di ricerca e delle aziende afferenti al Tecnopolo - afferma la direttrice scientifica Laura Calzà -, quali l’accresciuta domanda di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte delle aziende del territorio, nazionali ed internazionali, l’incremento della domanda tecnologica, ed un costante aumento nel numero di progetti di ricerca pre-competitivi.

Nella realizzazione della nuova infrastruttura sono stati inoltre prefissati importanti obiettivi ecologici, tra cui l’alimentazione a regime con fonti rinnovabili, la riduzione e il successivo riequilibrio delle emissioni di Co2 e gas serra mediante un progetto di carbon offset certificato in partnership con un’azienda specializzata. Questo ulteriore ampliamento, che si aggiunge a quello di 200 metri quadri, portato a termine nel 2020, rappresenta un efficace esempio di collaborazione tra pubblico e privato nel creare sinergie reali e durevoli nel tempo, che si inseriscono nel piano strategico regionale a favore della ricerca e dell’innovazione". "Come amministrazione siamo fieri di ospitare un polo di eccellenza - dichiara il sindaco Luca Lelli -, mi è capitato di visitare i laboratori e di toccare con mano la grande professionalità che tutti i ricercatori mettono nel loro lavoro di ricerca per arrivare ad ottenere un risultato utile per la ricerca e, nel caso del Tecnopolo di Ozzano, per la ricerca nel campo delle malattie degenerative".

Zoe Pederzini

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