Predoni del ferro bloccati dopo il furto

Arrestato un rumeno di 35 anni e denunciato il complice minorenne: erano stati visti da un parente del derubato che li ha seguiti

Predoni del ferro bloccati dopo il furto
Predoni del ferro bloccati dopo il furto

Ruba oggetti di ferro in un’abitazione nelle campagne di Castel Guelfo, ma viene sorpreso da un parente del proprietario della casa, che insegue il malvivente e chiama i carabinieri. A finire in manette per l’intervento dei carabinieri della stazione di Portonovo un 35enne rumeno. L’uomo dovrà rispondere del reato di furto in abitazione in concorso. Con lui, infatti, c’era un complice, minorenne. Ma torniamo ai fatti.

Il tutto è successo attorno alle ore 13.40 del 27 dicembre scorso. I carabinieri della Centrale Operativa di Imola, tramite il numero unico d’emergenza del 112, hanno ricevuto la telefonata di un cittadino che riferiva di essersi messo all’inseguimento di un autocarro, con due soggetti a bordo. L’uomo al telefono ha specificato che stava inseguendo i malviventi poiché poco prima li aveva sorpresi a rubare del materiale ferroso nell’abitazione di suo cognato, situata nelle campagne di Castel Guelfo. Poco dopo la Centrale Operativa ha affidato il servizio ai carabinieri della stazione di Portonovo che hanno intercettato il veicolo in fuga nei pressi di Medicina. La pattuglia ha fermato l’autocarro identificando, poi, i due soggetti che si trovavano a bordo: il conducente, 35enne rumeno, e il passeggero, 17enne italiano, entrambi residenti in provincia di Rovigo.

La refurtiva è stata recuperata dai carabinieri e restituita al legittimo proprietario, mentre l’autocarro, risultato intestato a un altro rumeno, anche lui residente in provincia di Rovigo, è stato sequestrato. Dopo avere ricostruito i fatti e raccolto la testimonianza del cittadino che aveva telefonato al 112, i militari hanno arrestato il 35enne, mentre il 17enne è stato denunciato a piede libero per lo stesso reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 35enne è stato trattenuto dai carabinieri in attesa di processo con giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato, ma il 35enne non è stato sottoposto ad alcuna misura cautelare. Il 17enne, invece, è stato affidato a un parente che, informato della situazione dai carabinieri, si è presentato in caserma.

Zoe Pederzini

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