Presa a botte dal compagno, salva grazie all’aiuto della figlia: quarantenne finisce in carcere

La ragazza, residente in Romania, ha subito chiamato un’amica chiedendole di avvertire la polizia. La violenza si è consumata nella notte tra sabato e domenica, intorno alle 3, in via Massarenti.

La donna aveva un taglio sul volto

La donna aveva un taglio sul volto

Bologna, 26 luglio 2023 – Urla e minacce, poi l’aggressione. È quanto successo nella notte tra sabato e domenica scorsi, intorno alle 3, quando le volanti della polizia sono intervenute in via Massarenti per salvare una donna vittima di violenza da parte del compagno. Gli agenti si sono presentati all’ingresso dell’abitazione intimando l’aggressore di aprire la porta. Nonostante un primo tentativo di resistenza, i poliziotti sono riusciti a entrare in casa, al cui interno c’era macchie di sangue sparse, e mettere in salvo la donna.

Ma ripercorriamo i fatti. Tutto inizia sabato notte quando la vittima di violenza, una donna 44enne di origine rumena ma residente in città, manda un messaggio di aiuto alla figlia (che si trova in Romania). Quest’ultima, non riuscendo più a contattarla, decide di chiamare un’amica (connazionale residente a Bologna di 36 anni) chiedendole di allertare la polizia perché sua madre è in pericolo.

Ecco che gli agenti si presentano fuori dall’abitazione di via Massarenti, dove la donna abita. Il compagno, quarantenne di origine marocchina già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e, dopo la convalida, è stato trasferito nel carcere della Dozza. La vittima, invece, che presentava un grosso taglio sul volto ed evidenti segni di maltrattamenti, è stata accompagnata all’ospedale per ricevere cure mediche.

La prognosi, a causa delle ferite riportate a seguito dell’aggressione, è stata di 20 giorni. Secondo una prima ricostruzione dei fatti fornita dalla donna, sembrerebbe che il compagno (la relazione tra i due va avanti da qualche anno) non fosse nuovo ad atti di violenza nei suoi confronti.

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