Presa truffatrice di anziani: "Sostituisco il suo medico. L’oro le fa male, lo dia a me"

Fermava e raggirava le signore sole: "Lei risulta allergica al metallo". La donna bloccata con il cugino dopo una rocambolesca fuga nell’Imolese. .

Presa truffatrice di anziani: "Sostituisco il suo medico. L’oro le fa male, lo dia a me"

Presa truffatrice di anziani: "Sostituisco il suo medico. L’oro le fa male, lo dia a me"

A bordo della loro auto, setacciavano la città e i luoghi in cui era più probabile incontrare potenziali vittime: vicino a ospedali, supermercati, botteghe. Appena individuata quella ideale – una signora sola, di una certa età, con gioielli addosso –, via con la consolidata scenetta. Lei, il finto medico, metteva a segno il colpo raggirando l’anziana di turno; lui, palo e autista, si occupava di una fuga rapida ed efficace. Alla fine però, Senni Casagrande, 46 anni, ora difesa dall’avvocato Matteo Murgo, è stata arrestata, così come il cugino Andrea. Entrambi arcinoti alle forze di polizia (e alle cronache) per decine di reati per lo più specifici.

L’indagine si apre a fine ottobre dopo la denuncia di un’ottantatreenne. La quale, racconta, mentre portava a spasso il cane era stata avvicinata da una donna. "Mi riconosce? Sono la sostituta del suo medico, ci siamo viste in ambulatorio", le dice questa, spiegandole che la cerca perché i risultati degli ultimi esami avevano evidenziato "un’anomala presenza di metalli" nel sangue. "Si tolga subito gli ori e li metta in questo fazzoletto", le intima dunque. L’anziana, inizialmente perplessa, si convince perché effettivamente aveva da poco eseguito esami del sangue e in più la truffatrice conosceva i nomi del suo vero medico e della nutrizionista che proprio quelle analisi aveva prescritto. Non solo. Mentre le due parlano, il cugino complice si avvicina fingendosi un passante: "Dottoressa – recita – quando viene a visitare mia madre?". Così, la vittima si fida al punto da farsi accompagnare a casa e da mostrare alla "dottoressa" tutti i propri gioielli, affinché potesse "esaminarne la pericolosità". Poi però, con la scusa di andare a prendere i biglietti da visita in auto, la finta dottoressa si dilegua. Con lei, inutile dirlo, svaniscono pure i preziosi.

Quasi identico il secondo colpo, denunciato pochi giorni dopo da un’altra ottantatreenne, stavolta raggiunta direttamente a casa. Con la scusa di analizzarne "i livelli di mercurio", pure i suoi monili spariscono in fondo alla borsa della truffatrice senza scrupoli, che poi va a "spostare l’auto in doppia fila" e non torna più. La polizia unisce così i puntini e si mette alle calcagna dei due cugini. I quali, una settimana dopo, sono a caccia. I primi due colpi in centro, però, vanno male, poiché la prima vittima si insospettisce alla richiesta di levarsi gli anelli per non intralciare "una visita fisioterapica" da fare direttamente in strada e se ne va, la seconda invece non indossa proprio ori. Così, i Casagrande si spostano a Imola. Qui, sempre con la scusa di una visita, Senni strappa il collier a una 75enne e fugge. Ma dopo un rocambolesco inseguimento in auto, la polizia arresta il duo. Dopo la convalida, il giudice ha disposto il carcere per entrambi.

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