Primo accordo sul salario minimo "Sotto 11,67 euro l’ora non si scende"

Bologna, svolta alla Clauger Technofrigo. La Fiom: cifra garantita a tutti, non suscettibile di riassorbimenti

Primo accordo sul salario minimo  "Sotto 11,67 euro l’ora non si scende"
Primo accordo sul salario minimo "Sotto 11,67 euro l’ora non si scende"

BOLOGNA

Il paese reale, è il caso di dirlo, batte la politica. Se, infatti, il tema del salario minimo divide, con la Camera ad accogliere la richiesta delle forze di governo di rinviare l’esame della proposta di legge delle opposizioni a ottobre, fuori dal Palazzo, a una manciata di chilometri da Bologna, il provvedimento è già realtà. Alla Clauger Technofrigo di Castel Maggiore, di proprietà francese, è stato, infatti, firmato un innovativo contratto aziendale tra la Fiom Cgil di Bologna, le Rsu e la direzione aziendale della storica azienda che occupa circa 200 dipendenti ed è attiva nel campo della progettazione e fabbricazione di impianti di refrigerazione industriale, trattamento aria ed efficientamento energetico, e nei settori Oil and Gas e Marine. Un accordo che – come spiega lo stesso sindacato in una nota – "affronta" e supera "il dibattito sul salario minimo".

Alla faccia delle tante schermaglie tra centrodestra e centrosinistra. Nel dettaglio, si è deciso di istituire entro il termine del primo anno di assunzione un salario minimo annuale pari a una retribuzione annua lorda di 26.250 euro per tutti i lavoratori che, al momento, hanno una retribuzione annua da contratto collettivo nazionale inferiore a quella cifra. In pratica, si arriva (scorporando la paga per le ore lavorate) a un salario orario di 11,67 euro. Salario che varrà anche per gli apprendisti che entrano al lavoro con una paga all’85% rispetto a quella dei più anziani. In sintesi: si parla di una cifra ben superiore rispetto ai 9 euro al centro del dibattito romano.

Ma non solo. Buone notizie arrivano anche per i lavoratori che hanno una retribuzione annua superiore a questa cifra: non vi saranno, infatti, assorbimenti dai futuri aumenti contrattuali. In pratica, manterranno la loro paga, godendo di eventuali aumenti futuri sia a livello di contrattazione nazionale che da quella aziendale.

Da qui, il contratto appena siglato in Clauger Technofrigo – spiega una nota della Fiom-Cgil di Bologna – "fa un deciso passo in avanti nel ridurre la distanza tra generazioni soprattutto rispetto alla tutela del salario, fornendo una risposta concreta ai giovani (garantendo loro un salario minimo che va oltre la contrattazione nazionale), e ai lavoratori con maggiore esperienza i quali non si vedranno assorbire i superminimi (premi, ecc.) dagli aumenti derivanti dalla contrattazione collettiva".

Soddisfatto il sindacalista Marco Colli (Fiom-Cgil): "Abbiamo fatto un passo importante sulla contrattazione che va oltre la discussione stantia di questi giorni in Parlamento sul salario minimo. E così sfatiamo una certa vulgata (strumentalmente tendenziosa) secondo la quale il sindacato sarebbe impegnato a tutelare solo i pensionati... Con questo accordo abbiamo dimostrato che la Fiom è capace di tenere insieme tutto il mondo del lavoro".

Rosalba Carbutti

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