Reati 2023, il bilancio dei carabinieri. È boom della violenza di genere

Le denunce di questo tipo sono cresciute del 19%. In aumento anche gli arresti (+13%) e i controlli sul territorio

Violenze sessuali, truffe, in particolare quelle messe a segno nei confronti degli anziani, e spaccio. Poi ancora ricettazioni, estorsioni e furti. Il comandante provinciale dei carabinieri, Ettore Bramato, (subentrato in estate al posto di Rodolfo Santovito) ha snocciolato i numeri dell’attività dell’Arma in città e provincia durante il 2023, che si chiude con "un bilancio positivo". Nello specifico, sono state 38.406 le denunce presentate dai bolognesi ai carabinieri nel corso dell’anno, con un aumento del 2,5 per cento rispetto al 2022, quando il dato si era fermato a quota 37.448. Crescono i anche i reati scoperti, quelli a cui viene trovato l’autore, che sono stati 6.399 durante il 2023, con un +16,6 per cento rispetto all’anno precedente.

Fra i campanelli d’allarme, ci sono sicuramente i numeri che riguardano i reati di genere che comprendono maltrattamenti in famiglia, violenze sessuali e stalking: negli ultimi dodici mesi si è infatti registrato un aumento del dato relativo alle violenze sessuali, che sono passate dalle 120 dell’anno scorso alle 143 attuali, con una crescita pari al 19 per cento. Cifre che testimoniano come il problema sia estremamente presente all’interno della società, fino ad arrivare, nei casi più gravi, ai femminicidi.

Tornando all’attività dell’Arma sul territorio, ecco che incontriamo anche un aumento delle operazioni, con arresti e denunce, volte a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti: si passa dalle 216 del 2022 alle 249 di quest’anno. Si tratta di uno dei maggiori problemi che si riscontrano in città, con una forte presenza di spacciatori soprattutto nel centro storico.

Stabili, invece, i furti: da 16.332 a 16.671 con un leggero aumento pari al 2 per cento. Analogo il trend anche per i furti messi a segno in abitazione: nel 2022 sono stati 2.825 contro i 2.841 di quest’anno. Tra i reati in calo troviamo le ricettazioni, che passano da 92 a 86. Ma i numeri si abbassano anche per le estorsioni, con i dati che fanno segnare un -15 per cento, passando dalle 194 del 2022 alle 164 degli ultimi dodici mesi. In sensibile aumento, invece, le truffe soprattutto nei confronti degli anziani: erano 3.902 l’anno scorso e sono 4.477 quelle attuali, con un +14,7 per cento.

L’attività dei carabinieri ha portato a un aumento degli arresti complessivi compiuti sul territorio provinciale, che sono passati da 627 dello scorso anno a 721 del 2023 con un +13%. In calo, invece, i minori finiti in custodia: 39 del 2022 contro i 35 di quest’anno. Sono aumentati dell’11% anche i controlli: le persone controllate da parte dei militari dell’Arma passano da 196.627 a 218.353, mentre i veicoli fermati da 122.312 a 144.123, con un +13%.

"Il bilancio per quanto riguarda il 2023 è positivo – spiega il comandante provinciale dopo aver reso noto il bilancio dell’attività dell’Arma – i delitti denunciati sono in linea con quelli dell’anno precedente. I reati dei quali abbiamo scoperto gli autori sono il 16,6%. Ringrazio per questo la Procura, in particolare il procuratore capo Giuseppe Amato, le altre forze di polizia e la Prefettura. È grazie a questa importante e costante collaborazione che abbiamo raggiunto questo risultato".

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