"Rendere detraibili le spese per l’istruzione"

Federcartolai chiede al Ministero di detrarre le spese per i libri delle scuole dell'obbligo. Per risparmiare, scegliere piccoli commercianti, librerie o cartolerie indipendenti, più affidabili e con prezzi più bassi.

"Rendere detraibili le spese per l’istruzione"
"Rendere detraibili le spese per l’istruzione"

"Abbiamo chiesto al ministero che le spese per i libri delle scuole dell’obbligo vengano detratte, perché l’istruzione deve essere allo stesso posto della salute". Non ha dubbi Medardo Montaguti (foto), presidente di Federcartolai: bisogna aiutare le famiglie a sostenere le sempre più crescenti spese dovute al caro scuola.

"Sui libri di testo si segna un aumento del 7 o 8 per cento, mentre gli zaini non superano i 160 euro – spiega Montaguti –. Per la prima media, in generale, si possono spendere 350 euro; per la prima superiore, invece, anche 500 euro. La cartoleria, intanto, oscilla tra il 7 e il 10%, a causa dell’aumento dei costi di produzione di carta e plastica. Al cliente, perciò, l’aumento arriva pari al 10%". Ma per risparmiare ci sono delle soluzioni, tra queste l’usato che "sta andando molto bene – sottolinea il presidente -. Le famiglie hanno meno disponibilità. Su una spesa totale di 500 euro, per esempio, se ne possono spendere massimo 250".

Un altro rimedio? Preferire i piccoli commercianti, le librerie o le cartolerie indipendenti, rispetto ai grandi magazzini. "È un errore rivolgersi ai grandi distributori – tuona Montaguti –. La cartoleria è più affidabile, perché consegna l’intero ordine. Possiamo segnare un incremento a doppia cifra a causa della crisi della grande distribuzione, con i quali abbiamo una differenza del 3 o del 4 per cento. Ma noi, se un materiale non è a norma o non va bene, lo cambiamo senza problemi".

m. m.

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