Samuele Bersani, viaggio poetico con orchestra

Il cantautore in concerto all’Europauditorium domani e il 26 aprile: una ricca scaletta di successi in versione sinfonica

Samuele Bersani, viaggio poetico con orchestra

Samuele Bersani, viaggio poetico con orchestra

Impossibile resistere al fascino degli arrangiamenti orchestrali, delle partiture avvolgenti che rendono sempre più solenne la parola, regalandole nuovi significati. Succede, da qualche tempo, con i più originali protagonisti della canzone d’autore italiana, sia quella della nuova scena, pensiamo al tour di Margherita Vicario con vasti ensemble strumentali, succede a Samule Bersani che arriva a Bologna, città dove vive, domani (ore 21) al Teatro Europauditorium (biglietti esauriti, replica il 26), con un concerto chiamato semplicemente ’Samuele Bersani & Orchestra’. Per il cantautore di ’Chicco e Spillo’ e di tanti successi, uno degli artisti scoperti e lanciati da Lucio Dalla, che lo volle nella sua casa discografica Pressing, sarà l’occasione per riproporre, in veste sinfonica, tutti brani più importanti di una carriera iniziata più di trent’anni fa con il disco ’C’hanno preso tutto’, che precede ’Freak’ del 1994, che lo consacra come uno degli autori (e dei cantanti) più poetici di quella generazione. Un’ attività solista che lui affianca a quella di autore per Dalla, con brani come ’Canzone’ del 1996, una delle composizioni simbolo del pop nazionale. Da allora, tanti premi, colonne sonore, partecipazioni a Sanremo e le ambitissime e prestigiose Targhe Tenco. Riconoscimento che Bersani ha ottenuto, per la quinta volta, con il suo ultimo album ’Cinema Samuele’, che in parte verrà proposto nel concerto bolognese.

Uno spettacolo che gravita intorno a una formazione di 36 strumentisti che provengono dai Pomeriggi Musicali e sono diretti da Pietro Mianiti su orchestrazioni create da Vittorio Cosma. L’inizio del concerto è proprio nel segno dell’omaggio a Lucio Dalla, con ‘Mostro’, piccola favola sull’incomunicabilità, lo stesso brano con il quale apriva il ’Cambio Tour’ nel 1991, suo vero, primo incontro con il pubblico. Poi i molti successi, intervallati da un desiderio di raccontarsi, di intrattenere, che sicuramente nella ‘sua Bologna’, sarà ancora più forte, di stabilire una relazione più profonda di quanto nel pop non accada abitualmente. Rivelando una capacità di comunicare non solo con la musica che è quasi scomparsa dagli orizzonti dei nuovi protagonisti della canzone. Tantissimi in brani in programma, ovviante Harakiri, Freak, En e Xanax e Giudizi Universali. E tanto spazio per i bis, da ’Il pescatore di asterischi’ a ’Chiedimi se sono felice’. Un viaggio poetico e sonoro la cui suggestione viene amplificata dalle sezioni di archi, che scandiscono il tempo di un artigiano della rima. La forte ispirazione, come ha dimostrato in Cinema Samuele, è ancora vivacissima, come ancora presente è la gratitudine nei confronti del maestro Lucio Dalla a cui proprio nelle date bolognesi, potrebbe fare un omaggio non previsto.

Pierfrancesco Pacoda

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